Real, Perez difende i calciatori. Due errori: Xabi Alonso e la promozione di Arbeloa
Dopo l’eliminazione contro il Bayern Monaco nei quarti di finale di Champions League, in casa Real Madrid si è aperta una fase di profonda riflessione sul futuro del progetto tecnico. Con la stagione ormai compromessa e la Liga ancora formalmente aperta - ma con il Barcellona avanti di nove punti - l’attenzione si è spostata completamente sulle decisioni della dirigenza.
Al centro di tutto c’è ancora una volta il presidente Florentino Pérez, che nelle ultime settimane ha intensificato i contatti e le consultazioni interne al club. Secondo quanto riportato dalla stampa spagnola, il numero uno blanco avrebbe individuato due errori chiave nella stagione: la scelta di Xabi Alonso come guida tecnica e la promozione troppo precoce di Alvaro Arbeloa nel contesto della prima squadra.
Il presidente, pur assumendosi la responsabilità delle decisioni, avrebbe ormai maturato l’idea di un cambio di rotta in vista della prossima stagione, soprattutto dopo la delusione di Monaco, che ha segnato un punto di svolta nelle valutazioni interne. Uno dei temi centrali resta quello legato a Vinícius Júnior. Florentino continua a considerarlo un pilastro del presente e del futuro del club: "È una questione mia, lasciatemela gestire", sarebbe il messaggio filtrato dalla dirigenza, con l’obiettivo di blindare il rinnovo e preservare il brasiliano come riferimento tecnico del progetto.
Accanto a lui, anche Kylian Mbappé resta una figura centrale, nonostante alcune critiche esterne. Il presidente, invece, difende il rendimento del francese con un dato semplice: i gol segnati. Un altro nodo riguarda la gestione dei giovani e della cantera, che non convince del tutto la dirigenza per alcune scelte che hanno privilegiato i talenti emergenti rispetto a investimenti importanti come Dean Huijsen o Franco Mastantuono.











