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Real, un mese dopo è cambiato poco: i giocatori non sono contenti nemmeno di Arbeloa

Real, un mese dopo è cambiato poco: i giocatori non sono contenti nemmeno di ArbeloaTUTTO mercato WEB
© foto di Federico Titone/BernabeuDigital.com
Oggi alle 17:42Calcio estero
Michele Pavese

Lo scorso 12 gennaio il Real Madrid ha preso la sorprendente decisione di sollevare dall’incarico Xabi Alonso, affidando la guida della prima squadra ad Alvaro Arbeloa, tecnico del Castilla. La mossa, simile a quella compiuta dieci anni prima con Zinedine Zidane, aveva fatto discutere, ma il presidente Florentino Perez sembrava voler puntare su un progetto di lungo termine. Per ora, però, i risultati non hanno ancora convinto.

Il bilancio finora è tutt’altro che entusiasmante. Il Real Madrid è stato eliminato dalla Coppa del Re dall’Albacete (2-3), ha salutato la possibilità di conquistare la qualificazione diretta agli ottavi di Champions League perdendo 4-2 contro il Benfica e in Liga ha collezionato vittorie soffertissime, spesso condizionate da episodi arbitrali controversi, come il rigore concesso nel finale contro il Rayo Vallecano. Nonostante ciò, la squadra resta a un solo punto dal Barcellona in campionato, ma il rendimento generale lascia dubbi sulle ambizioni dei Blancos.

Secondo Cadena SER, l’ambiente a Valdebebas appare meno sereno rispetto all’era Alonso. Decisioni tattiche e scelte di formazione hanno già generato malumori: dall’esclusione di Ceballos contro il Benfica all’impiego di giocatori del Castilla in momenti chiave, fino a divergenze post-Rayo Vallecano nello spogliatoio. "Si respira un’aria diversa ma tatticamente nulla è cambiato. Alcuni giocatori, abituati alle scelte di Alonso, ora sembrano quasi sorridere davanti a certe decisioni… ma solo quasi". Il Real Madrid, dunque, resta in una fase di transizione: il cambiamento auspicato dalla società e dai tifosi sembra ancora lontano.

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