Scontri in campo dopo Rangers-Celtic, la FA scozzese: "Avviamo un'indagine"
Epilogo da dimenticare per l'Old Firm in Coppa di Scozia: dopo la vittoria del Celtic ai calci di rigore (4-2) contro i Rangers, i tifosi delle due squadre si sono riversati sul campo di gioco creando momenti di tensione. Immediato l'intervento della sicurezza (polizia e steward) che ha separato le due fazioni, scortando al contempo i giocatori fuori dal campo.
L'ordine è stato poi ristabilito e i 7.500 tifosi del Celtic sono stati lasciati soli a festeggiare. La federazione calcistica scozzese ha subito condannato il comportamento dei tifosi e ha dichiarato che "verrà avviata immediatamente un'indagine". Un portavoce della Scottish Football Association ha dichiarato: "La Scottish FA condanna il comportamento dei tifosi che sono entrati in campo dopo la partita dei quarti di finale della Scottish Cup disputata oggi allo stadio Ibrox. Sarà avviata immediatamente un'indagine, in linea con il protocollo del collegio giudiziario".
In un'intervista post-partita, l'allenatore del Celtic, Martin O'Neill, ha dichiarato in merito: "Mi state facendo un sacco di domande politiche in questo momento in cui sono in uno stato euforico. I tifosi si sono riversati in campo, non voglio sminuire la cosa, ci penserò e ne parlerò a tempo debito". Da parte sua l'allenatore dei Rangers, Danny Rohl, ha dichiarato a Premier Sports: "Non so cosa sia successo alla fine, ero nel tunnel", si è limitato a dichiarare.











