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Strasburgo, prima di scegliere O'Neil era stato valutato anche il profilo di Davide Ancelotti

Strasburgo, prima di scegliere O'Neil era stato valutato anche il profilo di Davide Ancelotti
Michele Pavese
autore
Michele Pavese
lunedì 12 gennaio 2026, 15:56Calcio estero

Prima di affidare la panchina a Gary O’Neil per raccogliere l’eredità di Liam Rosenior, passato al Chelsea, lo Strasburgo ha valutato diversi profili e sostenuto numerosi colloqui. Tra i candidati presi seriamente in considerazione, riporta L'Equipe, c’era anche Davide Ancelotti, allenatore italiano di 36 anni e figlio di Carlo, uno dei tecnici più vincenti della storia del calcio europeo.

Rimasto libero dopo la fine della sua breve esperienza al Botafogo, durata circa sei mesi, Ancelotti jr. rappresentava un’opzione intrigante per il club alsaziano. In passato è stato a lungo il vice del padre in alcune delle più grandi piazze del calcio mondiale, come Real Madrid, Bayern Monaco, Napoli ed Everton, accumulando un bagaglio di conoscenze tattiche e gestionali di altissimo livello, pur senza un lungo percorso da primo allenatore.

Il suo profilo presentava diversi punti di forza: una mentalità internazionale, la conoscenza di tre lingue - inglese, spagnolo e francese - e una metodologia moderna, maturata al fianco di staff di primo piano. Non a caso, era già stato sondato anche dal Reims nell’estate del 2024. Tuttavia, proprio la limitata esperienza da capo allenatore ha finito per pesare nella scelta finale dello Strasburgo, chiamato a una decisione rapida e pragmatica. Nel casting del club figurava anche un altro nome sudamericano, la cui identità non è stata ufficialmente confermata, anche se non è escluso che si trattasse di Filipe Luís. Alla fine, la dirigenza ha preferito affidarsi a Gary O’Neil, ritenuto un profilo più pronto per affrontare le urgenze della stagione e guidare immediatamente la squadra.

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