Tigres, tributo da brividi per l'ultima partita messicana di Gignac: a Monterrey è una semidivinità
I tifosi dei Tigres hanno trasformato la netta vittoria per 5-1 contro il Mazatlán in un tributo collettivo che profuma di addio, celebrando André-Pierre Gignac in un’atmosfera carica di emozione. A 40 anni suonati, il "Bomber di Martigues" è al centro di indiscrezioni sempre più insistenti che vedono il suo ritiro ormai imminente. Secondo quanto riportato da L’Équipe, quella di sabato potrebbe essere stata la sua ultima apparizione casalinga nella stagione regolare, un sospetto alimentato con forza dalla stampa messicana che parla apertamente della fine di un'era gloriosa.
¿El ÚLTIMO ADIÓS DE LA AFICIÓN? 😧🥺
— SoyReferee (@SoyReferee) April 26, 2026
Un homenaje a la altura del máximo goleador histórico de la institución. ¡Simplemente espectacular! 🐯🔥#AndrePierreGignac #Tigres #MazatlanFC #Gignac pic.twitter.com/VYD2d4ljB7
Dal suo sbarco in Messico nel 2015, Gignac ha riscritto le gerarchie del calcio locale, mettendo a segno la mostruosa cifra di 222 reti in 439 presenze. Numeri che vanno oltre la semplice statistica: il francese ha scolpito il proprio nome nel marmo della storia dei Tigres e dell'intera Liga MX, diventando una divinità profana per il popolo di Monterrey. Gignac è riuscito nell'impresa di diventare il miglior marcatore di sempre del club, un'icona capace di unire l'eleganza europea alla garra latina.










