Tottenham in caduta libera, ma Frank non si sente a rischio: "Con l'Arsenal ci sarò io"
La sconfitta interna contro il Newcastle United ha lasciato strascichi pesanti in casa Tottenham, non tanto per il 2-1 finale quanto per le implicazioni di classifica e per il clima che si respira attorno alla panchina. Gli Spurs restano inchiodati al 16° posto in Premier League, con appena cinque punti di margine sulla zona retrocessione, un dato che alimenta interrogativi sempre più insistenti sul futuro di Thomas Frank.
La gara si era messa subito in salita: il vantaggio ospite firmato da Malick Thiaw poco prima dell’intervallo, dopo un gol annullato a Joe Willock, ha fatto esplodere il malcontento del pubblico. Nella ripresa il pareggio di Archie Gray aveva riacceso le speranze, ma la rete decisiva di Jacob Ramsey ha inflitto un altro colpo a una squadra già fragile.
Dopo il fischio finale, l’ex attaccante Les Ferdinand ha sottolineato come la reazione dei tifosi del Tottenham Hotspur Stadium racconti molto dello stato d’animo dell’ambiente. Eppure Frank non arretra. Interpellato sul suo futuro, ha risposto con decisione: “Sono convinto che sarò io a guidare la squadra contro l’Arsenal. Capisco che sia facile puntare il dito contro l’allenatore, ma non è solo una questione mia. Qui si vince e si perde tutti insieme: proprietà, dirigenti, giocatori e staff”.
Un messaggio di unità in un momento delicatissimo: “Se costruisci le cose nel modo giusto, puoi creare qualcosa che duri. È chiaro che ora non siamo dove vorremmo essere”. Parole che sanno di sfida, alla vigilia di un derby che potrebbe pesare non solo sulla classifica, ma anche sul destino della panchina.











