Turchia, nuovo filone dell'inchiesta sulle scommesse: deferiti 104 agenti di calciatori
La Federazione calcistica turca ha annunciato un provvedimento senza precedenti nell’ambito dell’inchiesta sulle scommesse illegali. Con una comunicazione ufficiale, la TFF ha reso noto di aver deferito 104 agenti di calciatori al Comitato Disciplinare del Calcio Professionistico (PFDK) per presunte violazioni legate alle attività di betting.
Secondo quanto emerso dall’indagine federale, i soggetti coinvolti risultavano regolarmente tesserati e operativi come procuratori nel periodo in cui avrebbero effettuato scommesse, comportamento vietato dal regolamento disciplinare. Per questo motivo, la Federazione ha deciso di applicare in via cautelare le misure previste dall’articolo 57 del Codice Disciplinare della TFF.
A partire da oggi, 7 gennaio 2026, i 104 agenti sono stati quindi sospesi in via preventiva e sottoposti al giudizio del PFDK, che dovrà ora valutare singolarmente le posizioni e stabilire eventuali sanzioni. Le pene potrebbero andare da multe e sospensioni fino a provvedimenti più severi, a seconda della gravità delle violazioni accertate. Il caso rappresenta uno dei più grandi procedimenti disciplinari mai avviati in Turchia contro i procuratori sportivi e conferma la linea dura adottata dalla Federazione nella lotta contro il fenomeno delle scommesse, considerato una minaccia diretta all’integrità del calcio professionistico e che ha già coinvolto decine di calciatori e arbitri.











