"Un sollievo". Il Chelsea vola in finale di FA Cup, McFarlane: "City? Al Mondiale per Club..."
La sconfitta con il Brighton è costato il posto a Rosenior e Calum McFarlane è tornato alla guida del Chelsea, seppur ad interim. Risultato? Una vittoria di misura sul Leeds e la qualificazione in finale di FA Cup, lasciando alle spalle l'ultimo momento grigio (3 sconfitte di fila). "Cosa si prova? Sollievo è la parola giusta", ha dichiarato il tecnico inglese ad interim in prima battuta ai microfoni di TNT Sports. "Eravamo fiduciosi prima della partita: abbiamo avuto tre ottimi giorni di lavoro, ma non si sa mai come andrà. Volevamo invertire l'inerzia, dato che il nostro rendimento nell'ultimo periodo non è stato dei migliori".
Sull'assunzione dell'incarico: "L'avevo già fatto per una settimana in passato, quindi sapevo più o meno cosa mi aspettasse. Stavolta è più facile perché ho già un rapporto con i giocatori, lavorando con loro da 3 o 4 mesi. Facendo parte dello staff tecnico, avevo già intuito di cosa avessero bisogno a livello psicologico. È stato intenso". E ha aggiunto: "Volevamo essere molto chiari su come impostare la gara contro il Leeds. Sapevamo che ci avrebbero considerato vulnerabili. Volevamo dare a Robert Sanchez l'opzione del lancio lungo perché eravamo consapevoli di essere in un momento di fragilità. Poi abbiamo iniziato a prendere il controllo del gioco".
Su Enzo Fernandez, match-winner di oggi: "La cosa più impressionante di lui è che è un combattente. In certi momenti non serve avere il piano di gioco perfetto; lui corre, lotta e questo è spesso il fattore decisivo". Infine, un commento sulla finale di Wembley del 16 maggio contro il Manchester City: "Puoi presentarti con un piano tattico, ma loro sono una squadra eccezionale in un ottimo stato di forma. Sarà una sfida enorme. Noi però sembriamo capaci di alzare il livello, lo abbiamo visto contro il PSG nel Mondiale per Club. Sarà più una questione di carattere".











