Dalla C arriva il primo verdetto dell'anno professionistico: la Triestina è retrocessa in D
Una Serie C che questo anno sembra aver fretta di emanare verdetti, perché, come ormai noto, il pareggio dell'Union Brescia di venerdì ha dato il primo match point al Vicenza, che domani può centrare la promozione in Serie B. A una sola condizione, però: battere l'Inter U23 dell'ex Stefano Vecchi. Ma, con sei giornate di anticipo rispetto al termine della stagione, e per altro sempre nel Girone A, un primo verdetto è arrivato, ed è stata la cronaca di un disastro annunciato: la Triestina è ufficialmente retrocessa in Serie D.
Stagione iniziata con il disimpegno della vecchia proprietà, che ha lasciato in eredità 23 punti di penalizzazione oltre poi a una squadra assemblata e partita in ritardo per il ritiro, e a niente è servito l'ingresso nel club di House of Doge, ramo operativo della Doge Foundation: l'unica nota, è stata l'aver reso la Triestina il primo club europeo gestito da una società di criptovalute. Ma non era quello che contava, contava fare una stagione diversa, che ha avuto poi un'altra stangata quando si è deciso di esonerare Geppino Marino che dopo le prime 11 gare aveva collezionato 13 punti. La svolta con Attilio Tesser non è arrivata, e niente ha potuto Marino al suo ritorno.
Adesso, non resta che programmare la stagione ventura. Ci saranno riammissioni o ci si "arrenderà" al campionato di Serie D, che vincere non è mai facile? Con chi si partirà? Tutte risposte che il club è chiamato a dare.











