Serie A, salvezza senza traghettatori. Domani: “È finita l’era dell’usato sicuro”
Dalle colonne di Domani arriva una lettura netta del presente e del futuro della Serie A: nella lotta salvezza sta tramontando la stagione dei traghettatori. L’annuncio di Oscar Hiljemark al Pisa viene indicato come l’ennesimo segnale di una tendenza sempre più diffusa, che vede i club rinunciare all’allenatore d’emergenza per puntare su profili giovani, strutturati e con un’idea chiara di calcio, anche a costo di assumersi rischi immediati.
Secondo il quotidiano, per anni la Serie A ha fatto ricorso a tecnici “pronti all’uso”, esperti di missioni disperate e subentri a campionato in corso, spesso scelti più per curriculum che per progettualità. Oggi lo scenario è mutato: la permanenza nella massima categoria non passa più soltanto dall’esperienza, ma dalla capacità di costruire identità, metodo e continuità, anche nei momenti di difficoltà.
Il giornale sottolinea come questa trasformazione rappresenti un cambio culturale profondo: la salvezza non è più vista solo come un obiettivo di sopravvivenza, ma come parte di un percorso tecnico più ampio. Una scelta che può far discutere, ma che riflette una Serie A meno conservatrice e sempre più orientata a investire su allenatori giovani e su idee di lungo periodo, anche quando il margine d’errore sembra minimo.











