Telenovela Brescia: una clausola salva la panchina di Inzaghi? Cellino fa dietrofront...
Inizio di settimana intenso in casa Brescia, con la squadra terza in classifica a -2 dalla vetta... e mister Filippo Inzaghi verso l'esonero. Con Diego Lopez pronto al grande ritorno, il terzo alla corte di patron Massimo Cellino, che ha però fatto clamorosamente dietrofront, nonostante le divergenze - definite incolmabili - createsi con Inzaghi dovute alle scelte tecniche su modulo e formazione e sull'impiego di Rodrigo Palacio.
Nel day after, la questione è affrontata anche dalla stampa nazionale.
"Brescia, il grande pasticcio. Una clausola salva Inzaghi?", così La Gazzetta dello Sport, che va poi nel dettaglio: "La notte è lunga, avrà portato consiglio e dopo lunghe consultazioni chissà quale allenatore. Chissà oggi pomeriggio chi guiderà l’allenamento del Brescia nel centro sportivo di Torbole Casaglia. Oggi che, in caso di ulteriori sorprese, nemmeno il tecnico della Primavera è disponibile: Gustavo Aragolaza, che ha diretto le sedute interlocutorie, ha il campionato con i suoi ragazzi a Como (in campo alle 14.30). [...] Domenica esonerato, lunedì avvistato al centro sportivo per ritirare gli effetti personali, ieri sera Filippo Inzaghi si è ripresentato nella sede in via Solferino con il suo avvocato Sara Agostini. Un colloquio come una partita, un’ora e mezza, su convocazione del club. Francesco Marroccu, il direttore dell’area tecnica, aveva preannunciato l’intenzione della società di richiamarlo nella conferenza-stampa indetta nel pomeriggio, dopo che Diego Lopez, l’usato sicuro già fedelissimo del presidente Massimo Cellino tornato dall’Uruguay per prendere il posto di Inzaghi, aveva deciso di tirarsi indietro".
Decisione od obbligo, vista la presunta clausola? Ma c'è poi anche un altro aspetto, evidenziato dal Corriere dello Sport: "La gente con Inzaghi, Cellino fa dietrofront". Che spiega: "A volte ritornano. Anzi, non vanno proprio via. Ed è giusto così. Ma chi ha generato inutilmente il caos ne esce malissimo. E non poteva essere diversamente perché se, come sempre, la verità sono i fatti, i risultati di questo Brescia sono inequivocabili e non sfuggono al giudizio inappellabile che meritano. La forza d’urto dei tifosi ha inoltre confermato che certi campioni non sono di chi li paga ma appartengono alla gente che li sa amare e giudicare senza pregiudizi e senza preclusioni mentali. E così Cellino deve fare clamorosamente marcia indietro, dopo aver constatato che anche Diego Lopez, dopo Eugenio Corini, aveva detto di no al ritorno per la terza volta sulla panchina delle frastornate Rondinelle, terze in classifica, in piena lotta per la promozione diretta e a soli due punti di distacco dal Lecce capolista, gap annullabile peraltro già nel prossimo turno visti gli incroci che offre il calendario con la capolista salentina impegnata nello scontro diretto in casa contro il Benevento e i lombardi attesi dal testacoda al Rigamonti con l’Alessandria".
Torna più sulla situazione generale Tuttosport: "Dietrofront Cellino. Avanti con Inzaghi". "Al Brescia si cambia ancora: Diego Lopez non arriva più, in panchina torna Filippo Inzaghi . «E’ stata preparata una situazione tale per cui Lopez ha preferito fare un passo indietro. Da amico del Brescia e del presidente Cellino ha quindi rinunciato all’incarico di allenatore». Il ds Francesco Marroccu ha spiegato in conferenza stampa i motivi del nuovo ribaltone al Brescia. E specifica: «Lopez ha preso coscienza che il suo arrivo poteva essere una mossa che non consentiva al Brescia di andare avanti sereno. Dopo aver visto tante reazioni anche da parte della stampa e del mondo dei social, ha valutato che il suo arrivo fosse una mossa che non consentiva al Brescia di proseguire nel modo giusto». Nell’anno 2022 di nostra vita quindi i bar sport virtuali hanno potere", la chiosa (QUI la conferenza integrale del direttore).
Subito in prima pagina, la questione, sulla stampa locale. "Inzaghi, niente esonero. Il Brescia fa dietrofront", così BresciaOggi, che aggiunge: "Che cavillo è ’sta storia? Un allenatore che si presenta in sede con l’avvocato di fiducia e il suo destino è tutto in una clausola. Questa è la verità: nel contratto di Inzaghi sta scritto che l’esonero è vietato se la squadra è nelle prime 8 posizioni di classifica. SuperPippo intende farlo valere, la società sta cercando un cavillo per interrompere il rapporto. Questo è il nocciolo della questione". Sulla quale la società non si sbilancia, come sottolinea il quotidiano: "Pippo cacciato e riabilitato nel giro di 24 ore. Diego Lopez, il sostituto, escluso in extremis La società non spiega l’accaduto: imbarazzo del «diesse». E la panchina è ancora in bilico".
Ecco poi Il Giornale di Brescia, che in prima pagina annuncia: "Caos Brescia. Inzaghi pronto a «tornare»". E che anche nella sua versione on line spiega: "Tante ne abbiamo viste fin dai tempi di Corioni, tante altre probabilmente ne vedremo. Ma certo, è difficile pescare nella memoria e negli annali un precedente che abbia anche solo una minima affinità con quanto è accaduto in 60 ore che sono state da film dell’horror, ma trash. Un incubo. Svegliandoci dal quale ci ritroviamo nella stessa situazione di due giorni e mezzo fa, di domenica sera poco prima le 22".











