Dalla B alla Champions, Doumbia è già inamovibile per lo Sporting. E Mancini ride
Il caso di Issa Doumbia è diverso dagli altri giocatori che hanno lasciato l'Italia per un grande team europeo: il centrocampista è passato dalla B alla Champions League ed è già un pilastro dello Sporting CP. Ha sorpreso anche la cifra investita dai portoghesi, che hanno sborsato oltre 20 milioni per strapparlo al Venezia, denotando enorme fiducia nelle sue potenzialità. Fiducia che evidentemente ha anche il ct Roberto Mancini che non ha perso tempo per portarlo in Nazionale, evitando un inserimento della Costa d'Avorio. Il suo compito peraltro non è dei più semplici perché ha le chiavi del centrocampo, che fino all'anno scorso appartenevano a Hjulmand e Morita.
Ottimo precampionato, qualche difficoltà con l'inizio del torneo
Il Doumbia visto nel pre-campionato ha impressionato tutti per forza fisica e personalità, oltre alle sue abilità di inserimento nell'area avversaria. È idealmente il sostituto di Hidemasa Morita, ma con caratteristiche diverse considerando che il giapponese era più tattico e di equilibrio. Con il fischio d'inizio del campionato, però, si è vista qualche difficoltà nelle partite contro le squadre più chiuse in difesa. Lì Doumbia ha faticato a trovare i varchi per inserirsi e soprattutto c'è bisogno di una crescita dal punto di vista della copertura, con lo Sporting che ha già buttato via due partite nelle quali aveva un margine di vantaggio di due gol. Rui Borges crede molto in lui, tanto da averlo fatto giocare in tutte le partite, sempre da titolare. Il potenziale per crescere c'è eccome.
Come ha iniziato Doumbia con lo Sporting CP
Presenze: 8
Minuti: 652
Gol: 0
Assist: 1
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