Non sarà Baresi, ma Balerdi ha già convinto davvero tutti. A partire da Gasperini
È arrivato alla Roma solo negli ultimi giorni del mercato, quando Gian Piero Gasperini chiedeva ancora un rinforzo per completare il reparto arretrato, ma non per questo Leonardo Balerdi era un nome da sottovalutare. L'argentino classe 1999, con passaporto italiano, è reduce da cinque stagioni al Marsiglia - dove è stato capitano - e in passato ha giocato anche al Borussia Dortmund: in giallorosso è approdato in prestito oneroso da un milione di euro, con diritto di riscatto fissato a 16 milioni che può trasformarsi in obbligo al verificarsi di determinate condizioni. Sono bastate poche settimane per capire il suo valore.
Da riserva a titolare in poche partite, ma quel paragone…
L'inserimento di Balerdi nella Roma è stato fulmineo. Appena è arrivato è rimasto in panchina a Lecce, poi ha debuttato nel finale con l'Atalanta e ha raccolto altri minuti in Champions League con il Fenerbahce. La vera svolta è arrivata a Torino, quando Gasperini lo ha schierato per la prima volta dall'inizio al centro della difesa: novanta minuti convincenti, porta inviolata e la sensazione che il nuovo acquisto avesse già assimilato la filosofia dell'allenatore. Proprio Gasp è stato protagonista di un paragone a dir poco complicato da gestire: “Per certe caratteristiche, mi ricorda Franco Baresi”. Un titolo complicato da gestire, ma Balerdi ha saputo farlo già con l'Inter: fino all'uscita per crampi nella ripresa, è stato uno dei migliori della linea difensiva romanista. Arrivato per aumentare le rotazioni tra Mancini, Ndicka, Hermoso e gli altri centrali, sarà difficile lasciarlo fuori dal campo.
Come ha iniziato Balerdi con la Roma
Presenze: 4
Minuti: 195
Gol: 0
Assist: 0
Giudizio di TMW: promosso
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