Chivu e la caccia alla rivale dell'Inter: "Perché non parliamo di anti-Roma o anti-Juve?"
“Perché non parliamo di anti-Roma, anti-Como, anti-Juve, anti-Milan?”. Cristian Chivu, alla vigilia di Inter-Parma, risponde così alla domanda sulla rivale più credibile dei nerazzurri nella corsa allo scudetto.
L’allenatore romeno, campione d’Italia in carica con la squadra, ha assicurato di non guardare alla concorrenza: “Noi siamo consapevoli di voler portare a buon fine i nostri obiettivi, ma non abbiamo bisogno che qualcuno ci ricordi che dobbiamo andare a prenderci la medaglia. Ora è troppo presto, ci sono squadre che sono a 13, altre appena sotto. È ancora presto per parlare di chi è anti di chi”.
Chivu ha poi parlato anche di Andy Diouf, che con la Francia ha giocato a sinistra: “Mi è anche piaciuto. Un po’ timoroso, ma è anche normale. A me fa piacere quando un giocatore capisce che non si deve legare a un ruolo fisso, che la duttilità è importante per dare alla squadra ciò di cui ha bisogno. Io con Mourinho ho fatto anche l’esterno alto a sinistra, sono finito anche mediano e mi divertivo. So che gli altri non sono me e, per convincerli, la strada è lunga. Lui ha giocato due partite da 90 minuti con una delle squadre più forti del mondo. È contento sia di stare là che di essere qua, spero che prima o poi accetterà che il posto fisso a volte ti porta ad avere le scelte delimitate. Ma più cose sai fare, più crescono le possibilità di fare minuti nel club e in nazionale”.
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