Como esagerato, il presidente Suwarso a Fabregas: "Sono ammirato. Un privilegio e un onore"
A tratti incredulo, in altri frangenti ben oltre l'estasi, ma pur sempre con il portamento che lo contraddistingue, il presidente Mirwan Suwarso non ha creduto ai suoi occhi di fronte al 9-1 impartito dal Como al Lens. Nella seconda trasferta di Champions League assoluta della storia del club lariano, Cesc Fabregas e i suoi enfant terribles non solo hanno cancellato la sconfitta di Rotterdam contro il Feyenoord ma sono riusciti anche a lasciare un'impronta indelebile sulla storia della competizione.
Abbuffata di gol ed emozioni
Mai prima d'ora una squadra di calcio era riuscita a segnare 9 reti in trasferta. Al Bollaert-Delelis si è assistito alla stesura ufficiale di una pagina di storia della competizione per club più importante in Europa, oltre che per il Como e la carriera di Fabregas da allenatore. Così come per i suoi giocatori, da Nico Paz (gol e due assist), Liberali (gol e due passaggi chiave), la tripletta di Douvikas e il primo sigillo assoluto del 18enne Papaccioli in carriera nel calcio ai massimi livelli e in Champions League ai danni del Lens.
Parola al presidente
Il numero uno del club, Suwarso, non ha resistito nell'applauso condiviso sui social per il suo condottiero in panchina."Cesc Fabregas, è un privilegio e un onore poterti considerare un collega", l'incipit del messaggio dal sapore dolcissimo. "Sono davvero ammirato e i voli notturni non mi daranno poi così fastidio", la battuta finale che il presidente del club lariano si è concesso in una notte gloriosa. La Champions League è speciale anche per questo, Lens lo rimarrà altrettanto nei libri di storia del Como.






