Croazia, il ct: "Se gioca nel Milan, Modric lo farà anche qui. Baturina? Quasi completo"
Slaven Bilić ha ammesso di essere emozionato per il ritorno sulla panchina della Croazia 12 anni dopo il suo primo mandato. "Non lo nascondo", ha dichiarato. Mentre nelle prossime due settimane si accavalleranno quattro impegni di fuoco per i vatreni in Nations League: "Sono emozionato. Sono più vecchio, sono pronto e lo voglio. È tutto positivo. Quello è stato tanto tempo fa, è passato parecchio tempo", ha dichiarato in conferenza stampa.
Festa per Modric
Sebbene qualche dubbio sul futuro di Luka Modric in Nazionale a 41 anni, dopo un inizio stagione complicato al Milan con il nuovo tecnico Amorim, Bilic non può che essere al settimo cielo per il suo ritorno post-Mondiale: "Siamo tutti estremamente felici che lui continui. La sua voglia di giocare e la sua passione per la nazionale non sono mai state in discussione. Piuttosto erano i giornalisti a chiedere a Luka 'quando smetterai', così che lui ha dovuto reagire. Io, dai colloqui avuti con lui prima ancora di diventare commissario tecnico, ho notato che la nazionale è tutto per lui. Ma è l'ultimo che vuole vivacchiare a sbafo. Sia nel club che in nazionale. Ieri (l'altro ieri, ndr) ha giocato, il Milan sembra lo stesso con lui o senza di lui. E finché gioca per il Milan, finché è importante per loro, giocherà anche per noi".
Passaggio al centrocampo
Intanto il nuovo ct della Croazia potrà godersi due esplosioni assolute come Martin Baturina del Como (3 reti e 2 assist in 6 gare) e Luka Sucic (3 gol in 8 partite), fratello di Petar che ha rubato l'occhio nella Liga con la maglia della Real Sociedad: "Sono centrocampisti a vocazione offensiva. Baturina sta diventando un giocatore completo, il gioco del Como non ne risente affatto in campo quando c'è lui. Sono pericolosi per la porta, li vedo nelle stesse posizioni in cui giocano nei rispettivi club".






