Gabbiadini torna su Italia-Svezia: "Ventura mi disse che avrei giocato titolare due giorni prima"
Manolo Gabbiadini è tornato a raccontarsi dopo aver deciso di chiudere con il calcio giocato lo scorso dicembre. A 34 anni l’ex attaccante ha scelto di intraprendere una nuova fase della propria vita, lontano dal campo e con più tempo da dedicare alla famiglia. Intervistato da La Repubblica di Genova, ha spiegato così la sua scelta: "Senza calcio sono sereno". Una decisione maturata soprattutto dopo le ultime stagioni complicate: "Gli ultimi due anni non avevo vissuto bene per i troppi infortuni. Mi dicevano che mi sarei annoiato e invece posso seguire meglio i bambini".
Tra i capitoli più importanti della sua carriera c’è inevitabilmente anche la Nazionale. Gabbiadini ha vestito per 13 volte la maglia azzurra, vivendo anche una delle serate più amare della storia recente dell’Italia, lo spareggio perso contro la Svezia che impedì agli Azzurri di partecipare al Mondiale: "Fu tosta da digerire. Sarebbe stato bello segnare e portare l’Italia al mondiale nella gara decisiva. Dovevo fare qualcosa in più, non mi piace scaricare le colpe su altre persone."
E ancora: "Ho saputo due giorni prima che sarei partito titolare, ma quando vesti l’azzurro devi essere sempre pronto, un minuto, dieci o novanta è lo stesso." Il ritorno in Nazionale nel 2022, con Roberto Mancini, ha però rappresentato una sorta di riscatto personale: "La chiamata di Mancini nel 2022 fu inaspettata e bellissima: il modo migliore per superare il brutto ricordo contro la Svezia".






