Il derby della Madonnina - Skriniar più costante, Calabria sta progredendo
Alle 18 è in programma il derby della Madonnina, che può riaprire il campionato oppure chiuderlo quasi del tutto. Inter e Milan si giocano una fetta importante della stagione, perché i nerazzurri potrebbero andare definitivamente in fuga, aprendo una mini-crisi per i rossoneri, tallonati dal Napoli e con l'Atalanta a meno sei ma con una partita in meno
Skriniar e Calabria
Ruoli diversi, sebbene difensori entrambi e con la propensione a salire sulla fascia destra di difesa, con la palla. Certamente sono entrambi molto forti in fase di contenimento e un po' meno in quella offensiva, ma se Skriniar è oramai da anni uno dei pilastri della difesa interista, Calabria nell'ultimo anno e mezzo ha avuto una crescita esponenziale, permettendo a Pioli di lasciare in panchina serenamente Diogo Dalot, prima, ma anche Florenzi - che in Nazionale era quasi un titolare - e Kalulu, forse meno titolato dell'altro compagno di reparto. Significa che una progressione, nemmeno troppo velata, è stata fatta dal prodotto del vivaio.
Moduli differenti ma grande protezione.
Vero è che l'Inter gioca in una maniera differente rispetto al Milan, ma la funzione di Skriniar e Calabria è quella di proteggere il reparto e accentrarsi visto che i propri compagni di difesa lo fanno di meno. Dumfries è più laterale e quindi lascia allo slovacco la necessità di aiutare De Vrij e Bastoni, stessa cosa fa Calabria quando Theo Hernandez parte come un treno sulla sinistra, avvicinandosi a chi è al centro: solitamente Kjaer e Tomori, stavolta probabilmente Kalulu e Romagnoli. Sono comunque entrambi un aggiustamento tattico in fase difensiva che porta a buoni risultati. In valore assoluto la bilancia pende dalla parte dello slovacco.
Chi scegliere: Skriniar.






