Il Franchi torna teatro di un 'derby' che in A manca da 35 anni. Stasera Fiorentina-Pisa
L’ultimo precedente al Franchi in Serie A è datato 26 maggio 1991, 35 anni che evidenziano quanto il derby toscano tra Fiorentina e Pisa, in programma quest’oggi alle 18:30, non può essere una partita come le altre per due squadre accomunate da una forte rivalità. A mettere ulteriore benzina sul fuoco una situazione in classifica delicatissima, perché perdere per i viola significherebbe di nuovo sprofondare e non beneficiare dei passi falsi di Lecce, Torino e Cremonese, e per i nerazzurri la condanna (quasi) certa alla Serie B.
Ottimismo per Gudmundsson
Per quanto riguarda l’avvicinamento della Fiorentina al match, cresce l’ottimismo per la presenza di Albert Gudmundsson. L’islandese, uscito poco dopo l’inizio del secondo tempo della gara contro il Torino per una distorsione alla caviglia, ha già saltato le trasferte con Como e Jagiellonia ma adesso sta meglio ed è pronto a tornare tra i convocati di Vanoli. Difficile, comunque, la sua presenza dal 1’. Viaggia verso la convocazione anche Daniele Rugani, comprato negli ultimi giorni di mercato e finalmente arruolabile dopo lo stiramento al polpaccio da fine dicembre.
Le scelte di formazione
Vanoli comunque non dovrebbe andare troppo lontano dall’undici che una settimana fa espugnò il Sinigaglia. L’unico cambio dovrà essere gioco forza lo squalificato Rolando Mandragora, che dovrebbe essere sostituito da Cher Ndour. Per oli resto in porta si rivedrà De Gea e davanti a lui una linea a quattro composta da Dodo e Parisi sui binari esterni e la coppia Pongracic-Ranieri al centro. Oltre al 2004 il centrocampo vedrà Fagioli sistemarsi in cabina di regia e Brescianini sul lato sinistro del campo. Le ali a supportare Kean saranno Solomon da una parte e Harrison dall’altra.











