L'illusione del Milan dura appena 4 minuti: col Sassuolo finisce 1-1
Sassuolo indigesto, ancora una volta. C'è stato un momento nella storia di questa sfida in cui il Mapei Stadium portava anche bene. Benissimo il 22 maggio 2022, dove i rossoneri vinsero il loro 19° scudetto. Da allora solo delusioni e il digiuno prosegue anche stavolta, nonostante una partita per lunghi tratti dominata e che si era sbloccata dopo 64 minuti.
Due infortunati nel primo tempo
Nel primo tempo zero gol e due infortunati. Preoccupa Matteo Gabbia. Il difensore si è accasciato dopo aver tentato un contrasto su Laurienté. Problemi al flessore per il centrale che era alla sua prima partita da titolare. È uscito in barella al 20'. Pochi minuti dopo forfait di Fedde Leysen che si è fatto male dopo un contrasto di gioco con Pulisic. Una situazione che ha portato l'arbitro, Fourneau di Roma, a concedere sette minuti di recupero.
Rabiot illude, Odenthal la riprende
Il 4-4-1-1 del Milan parte lento ma si accende nei minuti finali con un paio di occasioni per Ramos che vuole far vedere a tutti il suo valore. Un'occasione anche per Rabiot, Moreira e Pavlovic, mentre del Sassuolo poco o nulla. Nella ripresa Amorim getta nella mischia Modric e torna a un 3-4-2-1, il Milan continua a spingere e la sblocca al 64': sinistro violentissimo di Rabiot che supera Muric sul suo palo. Terzo gol in campionato per il centrocampista dopo quelli segnati al Torino e al Lecce. Qualche minuto prima Aquilani manda in campo Thorstvedt e Bowie e i due nuovi entrati danno energia ai neroverdi che un secondo dopo il gol subito mettono sotto il Milan, sfiorano il gol due volte e al 68' pareggiano, appena 4 minuti dopo lo 0-1: da corner di Laurienté sbuca nel mucchio in area il sinistro del difensore che supera Maignan: 1-1.
Succede poco altro: una grande occaisone di Chukwueze sprecata, un gol annullato al Sassuolo per un fallo precedente di Bowie su Rabiot. Parità e ora la vetta dista 4 punti.
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