Inzaghi resterà sulla panchina dell'Inter per più di due anni: l'ultimo è stato Roberto Mancini
Cinque mesi dopo essere stato pericolosamente in bilico, Simone Inzaghi si riscopre punto fermo dell’Inter. Il finale strepitoso della stagione scorsa - sottolinea infatti il Corriere della Sera - ha cambiato il corso del destino e propiziato il rinnovo di contratto per il tecnico piacentino: ieri è stato ufficializzato il prolungamento dell’accordo fino al 2025, procrastinando cioè di un anno la durata del contratto attuale. Per la pazza Inter abituata nel decennio scorso ad avvicendare e masticare allenatori a ritmo vorticoso - si legge - la firma rappresenta un inaspettato cambio di tendenza.
L'ultimo era stato Mancini.
Bisogna sfogliare gli almanacchi e ritornare al quadriennio 2004-2008 per ritrovare un allenatore che si era accomodato sulla panchina nerazzurra per più di due anni. Era Roberto Mancini, che alla sua terza stagione alla Pinetina conquistò sul campo il primo scudetto (nel 2006 il titolo gli fu assegnato a tavolino dopo lo scandalo di Calciopoli). Il fatto che l’allungamento del matrimonio (l’ingaggio resta invariato: 5 milioni più bonus) sia stato reso noto nei giorni che conducono al derby rende la lunga vigilia della sfida con il Milan ancora più elettrizzante.






