Juve, 4° posto obiettivo minimo: i nuovi investimenti di Elkann aumentano le pressioni su Spalletti
La Juventus riparte con un obiettivo chiaro: tornare in Champions League. Il bilancio 2025-26, chiuso con una perdita di 66 milioni di euro, ha confermato quanto la qualificazione alla massima competizione europea sia fondamentale anche per gli equilibri economici del club. L’assenza dalla Champions ha un peso stimato tra i 50 e i 70 milioni sui ricavi, nonostante il percorso di contenimento dei costi abbia già prodotto risparmi significativi. La società, intanto, guarda avanti: Exor ha anticipato 60 milioni sull’aumento di capitale da 250 milioni previsto per novembre, ribadendo il sostegno al progetto bianconero.
Pressione su Spalletti, il 4° posto è l'obiettivo minimo della Juve
Adesso, però, le risposte dovranno arrivare soprattutto dal campo. Luciano Spalletti - scrive il Corriere dello Sport - è chiamato a dare continuità al lavoro avviato sulla panchina juventina e a trasformare le ambizioni della società in risultati concreti. Il tecnico, forte anche del rapporto diretto con John Elkann, dovrà gestire una squadra chiamata a lasciarsi alle spalle le difficoltà emerse nella parte finale della scorsa stagione. La pressione sarà inevitabilmente elevata, perché il quarto posto rappresenta il traguardo minimo da centrare.
9 partite in neanche un mese per la Juve
Il calendario offrirà subito indicazioni importanti. Dal rientro dalla sosta internazionale fino alla pausa di novembre, la Juventus affronterà nove partite in appena 29 giorni, tra campionato ed Europa League. Cagliari, Fiorentina, Celta Vigo, Lazio, Rennes, Lecce, Genoa, Napoli e AZ Alkmaar saranno dunque tappe decisive per misurare ambizioni e condizioni della squadra. Gli infortuni restano una variabile da gestire, ma il margine d’errore è ridotto: per la Juve, la corsa verso la Champions è già cominciata. E per Spalletti è già tempo d'esami.
Altre notizie Serie A






