Juve, la macchina dei rinnovi è partita. Ufficiale il triennale a Perin, ora la scelta sugli altri
Vigilia del ritorno in campo per la Juventus di Massimiliano Allegri che domani, nel tardo pomeriggio, ospiterà il Bologna di Sinisa Mihajlovic nel quartultimo appuntamento della stagione all’Allianz Stadium. A pochi giorni dalla fondamentale, in ballo l’ultima possibilità di sollevare un trofeo in questa annata, semifinale di ritorno di Coppa Italia contro la Fiorentina, il tecnico livornese è alle prese con le scelte di formazione per avere la meglio sui rossoblu. La certezza è in porta dove ci sarà Szczesny che lascerà il posto mercoledì al portiere di coppa Perin che ieri ha ufficializzato il suo rinnovo del contratto con i colori bianconeri.
Perin fino al 2025: il perfetto secondo portiere per la Juve.
Ancora con la Vecchia Signora: Mattia Perin si lega per altri tre anni alla squadra che nel 2018 ha investito poco meno di quindici milioni per strapparlo al Genoa. Saranno, almeno, sette anni con i colori bianconeri addosso con nel mezzo una parentesi tra 2020 e 2021 con la maglia rossoblu in prestito. Proprio quel frangente sembrava avergli fatto pensare a proseguire da primo portiere in un club di media classifica ma l’annata attuale alle spalle di Szczesny, alla fine, l’ha convinto a ricoprire il ruolo di secondo in un ambiente dove ha tutto. 17 le presenze juventine collezionate, in 8 la porta è rimasta inviolata con una percentuale di parte del 71%. Il ruolo del secondo portiere è sempre particolare e la Juventus ha spinto per confermare Perin nel ruolo: il classe 1992 convince ogni lato, tecnico e dirigenziale, incarnando lo spirito del perfetto vice. “La Juventus ha cambiato il mio modo di vedere le cose, - ha commentato Perin sui propri social, - mi ha reso più solido, consapevole, adulto. Qui ho imparato come si deve vincere e a reggere il peso della responsabilità di vestire il bianconero. Sono pochi al mondo i Club così iconici, organizzati e vincenti. Per questo il rinnovo non è mai stato messo in discussione ed è stato fortemente voluto. La Juve è e resta la miglior scelta che potessi fare in questo momento della mia vita calcistica, avere l’opportunità di misurarmi quotidianamente con campioni di altissimo livello, avere la possibilità di continuare a migliorarmi e competere ad un livello superiore è ciò che mi ha spinto a non avere dubbi fin dal principio. Grazie alla Società, ai compagni e a voi tifosi. La nostra storia continua, insieme!”.
Dybala no, Perin sì: ora la scelta sugli altri tre.
È partita dunque la macchina dei rinnovi in casa Juventus: una ventina di giorni fa il no a Dybala, ieri l’ufficialità del nuovo accordo con Mattia Perin che si lega, dopo i primi quattro, per altri tre anni alla causa bianconera. E se per Cuadrado è scattata l’opzione automatica di rinnovo fino al 2023 ma la dirigenza bianconera attende di formalizzare a condizioni differenti (ingaggio spalmato su un paio d’anni), per De Sciglio e Bernardeschi tocca ancora trovare una quadra. Attorno al terzino ex Milan si respira fiducia, il più è stato fatto con incontri di qualche giorno fa ma occorre sedersi nuovamente attorno a un tavolo per completare a 360 gradi il prolungamento fino al 2025. Decisamente più nebulosa la situazione attorno all’ex Fiorentina che invece, a oggi, è molto distante dal proseguire la carriera nella Torino bianconera: le parti, questa volta, potrebbero davvero separarsi.






