Lazio infermabile, ne fa 6 al Sassuolo. Rocchi-AIA ora è davvero finita: le top news delle 22
Partita folle al Mapei Stadium, la Lazio passa 6-2 in casa del Sassuolo al termine di una gara ricca di emozioni: otto reti, due rigori sbagliati e un'espulsione per Thorstvedt, che lascia i neroverdi in dieci uomini dopo appena trenta minuti. Con questo successo, la squadra biancoceleste torna in vetta solitaria a quota 25 punti, in attesa dell'Inter, impegnata domani contro il Venezia.
Gennaro Gattuso, tecnico della Lazio, ha parlato ai microfoni di Dazn dopo la bella vittoria contro il Sassuolo: "Mi porto a casa la mentalità. Quando non siamo aggressivi dobbiamo imparare a fare il blocco difensivo. Ci ha aiutato molto il fatto che sono rimasti in dieci come con il Monza. Quando giochiamo con questa veemenza mettiamo in difficoltà l'avversario. La classifica non la dobbiamo guardare sennò ci viene mal di testa".
Gianluca Rocchi fa un passo indietro e si dimette dall'AIA. Questo è quanto sta succedendo in queste ore attorno all'ex designatore degli arbitri di Serie A e B, ruolo in cui è stato sostituito prima dell'inizio di questa stagione da Orsato: come appreso da TMW, infatti, in data odierna l'Assoarbitri ha ricevuto in via formale le dimissioni di Rocchi, che era associato dal 1987. Ora comincia la procedura formale che serve per rendere ufficiale l'atto di dimissione, per il quale sono necessari altri passaggi e servirà qualche giorno di attesa. Il processo però è già cominciato, anche per una questione di compatibilità rispetto al nuovo ruolo in tv di Rocchi, che da qualche settimana è un nuovo opinionista del broadcaster di Serie A, DAZN. Attenzione anche a possibili riaperture della porta dell'arbitraggio per Rocchi. Non è da escludere infatti che si aprano porte all'estero, come già avvenuto in passato ad illustri predecessori: per esempio Collina alla FIFA, Rosetti alla UEFA o Rizzoli in CONCACAF e Irrati da Capo VAR della FIFA.
“Arriverà”. L’attaccante del Barcellona e della Spagna Lamine Yamal prende con filosofia il terzo posto al Pallone d’Oro, vinto ieri sera da Harry Kane davanti a Mbappé e appunto Yamal, guardando avanti forte anche di un’età ancora verdissima (tanto da aver conquistato per la terza volta di fila il Premio Kopa per il miglior giovane). “Arriverà, le cose buone richiedono tempo, ho fiducia nel percorso che sto costruendo. - scrive il classe 2007 sui propri canali social - Senza fretta, con entusiasmo e con la tranquillità di sapere che un giorno il mio momento arriverà. Congratulazioni ai vincitori, il mio focus è tornato su ciò che conta, riportare il Barcellona a vincere di nuovo”.






