Il Manchester City trema ma Haaland è super blindato. Fino al 2034!
Il Manchester City trema dopo esser stato ritenuto colpevole di 114 violazioni (su 115 contestate) tra gli anni 2008 e 2019 da una Commissione indipendente della Premier League. La pena definitiva, tra ricorso e appello, non è attesa prima dell'estate che verrà e i tempi s'allungano. Per il mercato, per gli equilibri di un campionato la cui credibilità ora è minata. E anche per il futuro del progetto dei Citizens. Che intanto sono già corsi (da tempo) ai ripari…
Haaland a vita
Nel 2025 la durata del contratto di Erling Braut Haaland col Manchester City fece strabuzzare gli occhi a molti. Il vecchio contratto era in scadenza nel 2027, quello nuovo fino… Al 2034! Il City non voleva arrivare all'estate del 2026 con il giocatore a un anno dalla scadenza, togliere le vie d'uscita verso Real Madrid o altre big e dire al mercato e alla Premier League che il progetto stava andando ancora avanti. Il caso delle 115 accuse c'era già, erano del febbraio 2023, l'udienza si era appena chiusa a dicembre 2024 in piene negoziazioni col norvegese.
Un atto di fiducia
Per lo stesso Erling Haaland, le accuse non hanno pesato. "Non ci ho pensato, ho fiducia che il club sappia cosa sta facendo", ha detto a suo tempo e anche nell'ultima estate tanto da non inserire nel contratto (pare) una clausola legata alla retrocessione nelle categorie inferiori del City. Anche se, è chiaro, il 2034 è un vincolo sportivo e politico, non un escamotage per blindarlo contro la sua volontà qualora il Manchester City dovesse davvero esser retrocesso...






