Monza, Juric sulla Lazio: "Squadra da Premier, Gattuso non ha paura di niente"
Il Monza ha trovato la prima vittoria stagionale contro il Sassuolo e nel ripartire, dopo la sosta, non si vuole fermare. I brianzoli hanno di fronte un ostacolo non da poco, visto che dovranno vedersela a Roma, contro la Lazio capolista. Il tecnico dei brianzoli, Ivan Juric, ha parlato in conferenza stampa in vista del match.
"Questa sosta ci è servita per Ngonge e Zeballos, per metterli a posto. Abbiamo fatto due amichevoli e gli abbiamo dato minuti. Ora bisogna fare subito click con la testa, affrontiamo una partita mega-impegnativa perché la Lazio va forte. La mia sensazione è di una squadra che ha tanti margini di miglioramento. Che comincia a fare le cose giuste e bene, ma che ha davanti il mondo, con margini di miglioramento enormi", ha spiegato l'allenatore. Aggiungendo poi in particolare su chi sia più pronto fra gli stessi Ngonge, Zeballos e Golichidze: "Ngonge e Zeballos hanno ottime possibilità di giocare, dopo queste due amichevoli sono pronti. Golichidze un po' meno, ma vediamo".
Nessun dubbio o ballottaggio in porta, né per domenica, né per il prossimo futuro: "Giocherà sempre Tornqvist", spiega Juric. Che poi sui nazionali aggiorna: "Oggi è stato il primo giorno di Varela, mi fido molto di lui, lo vedo molto inquadrato, serio, che anche se è fuori fa le sue cose bene. Penso sia servita molto per Goglichidze, che ha ha giocato tre partite con la Georgia che gli sono servite. Kouadio? Per me ha perso tempo. Ok, è stato convocato, è stato là, ma sono due settimane e mezzo di lavoro nelle quali potevamo usarlo meglio. Per lui sicuramente avvicinarsi alla Nazionale è una grande cosa, ma avrei preferito che stesse con noi se non doveva giocare".
Juric poi avvisa i suoi sulla Lazio: "Mi piace molto, hanno giocatori da Premier, con gamba, forza e che attaccano molto. Quando hanno spazio attaccano tantissimo. Quello che hanno ottenuto è meritato, hanno anche equilibrio difensivo con Belahyane centrocampista centrale che gli permette di essere molto aggressivi, lì hanno trovato la svolta. Il primato è meritato".
Su Gattuso: "Se è sottovalutato? È sempre stato bravo per me, poi in una carriera di un allenatore ci sono alti, bassi, a volte trovi sintonia con il club e ti trovi bene, altre meno. Ma lui non ha paura di niente. È andato ad allenare anche in Grecia e l'Hajduk Spalato facendo bene. Ed allenare l'Hajduk Spalato è la cosa più difficile del mondo. C'è grande stima ed apprezzamento da parte mia come allenatore e come uomo. Alla Lazio ha dato una svolta fantastica, mi sembrano giocatori che vanno forte, sono rinati, attaccano, gente che sembrava non potesse più giocare sta facendo benissimo".
Al tecnico viene poi chiesto dell'esperienza poco fortunata nella Roma giallorossa: "Evidentemente non ero pronto per una sfida di questo tipo, secondo me devi avere un background più forte". Quella a Monza invece è partita nel modo giusto: "La mia esperienza qui? Molto contento, sono molto curioso di dove possiamo arrivare. Ci sono ragazzi che non sono ancora giocatori da A, ma c'è feeling e possiamo fare sempre meglio. Col Sassuolo siamo stati cinici, ma possiamo andare oltre. I ragazzi dietro sono pronti. Sto vivendo molto Monza, il centro, i locali, ristorante e il parco è straordinario".
Una risposta infine a Giuseppe Cruciani, che nel podcast "Numeri 1" su YouTube aveva parlato del fatto che - a suo avviso - piazze con bacini d'utenza maggiori di Monza meritassero forse maggiormente un palcoscenico come la Serie A, facendo gli esempi di Salerno e Bari: "Le parole di Cruciani? A me Cruciani mi fa divertire, sinceramente La Zanzara lo ascolto come programma, mi fa ridere e la prendo un po' così. Lui è un opinionista, un lavoro interessante: l'opinionista è un tuttologo che decide di tutte le cose. I numeri sono quelli, ma devo dire che io ho trovato un ambiente bellissimo. Anche la mia famiglia viene allo stadio ed esce con tanta positività. Anche nei momenti di difficoltà percepisco l'appoggio del pubblico, anche sul 3-1 contro l'Udinese non ho sentito un fischio. Sui numeri non possiamo dire niente, speriamo che con il tempo migliorino, ma perr me i monzesi sono speciali: puoi andare a scegliere Inter e Milan, e invece hanno scelto il Monza. Sono speciali, ce la giochiamo sul campo", la sua risposta.
Altre notizie Serie A






