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Pescante sul caso Malagò: "C'è amarezza e un po' di sconforto. È sport dei palazzi, non di campo"

Simone Bernabei
autore
Simone Bernabei
Oggi alle 10:31Serie A
05.10.2026 10:31Serie A
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Ai microfoni di Radio Anch'Io Sporta è intervenuto Mario Pescante, ex numero uno del CONI e membro del Cio, per commentare la decisione che il CONI prenderà domani nei confronti di Giovanni Malagò e della possibilità di un commissariamento della FIGC:

Prima volta che Giunta e Consiglio del CONI si riuniscono nello stesso giorno...
"Lo dico con amarezza e un po' di sconforto, è anche la prima volta che siamo di fronte ad una vicenda che contraddice quello che dice il campo, con un'Italia bella, vincente, uomini e donne giovani che si battono benissimo in tutto il mondo e che sono ai vertici. Un'Italia che organizza eventi, come Olimpiadi e Giochi del Mediterraneo, America's Cup di vela... Uscendo dai campi ed entrando nei palazzi dello sport poi succede questo. Ci sono due contendenti, il presidente del CONI ed il suo predecessore, con entrambi che conosco molto bene".

Cosa pensa del mancato tesseramento per l'elezione alla presidenza della FIGC di Malagò? E nel caso in cui questo requisito risulti decisivo allora si andrà verso il commissariamento? C'è anche una questione di merito, con chi può votare con i possibili conflitti di interesse fra Bianchedi e il figlio di Buonfiglio…
"Come membro del Cio, dico che è norma di comportamento non entrare nelle vicende di politiche nazionale. Noi cerchiamo di dare un contributo al pianeta con i valori dello sport. Tutto quello che è stato detto è la sintesi ed è proprio per questi motivi che sento amarezza e sconforto. Siamo in punta di diritto, ma sono sicuro che ne usciremo. L'importante è che i problemi vengano discussi e risolti all'interno, non devono esserci infiltrazioni. Mi appello all'autonomia dello sport italiano, secondo me non ci sono pericoli attuali anche perché il governo ha aiutato tantissimo lo sport italiano negli ultimi anni".

I giuristi scelti dalla FIGC sostengono che la mancanza di tesseramento di Malagò non configuri una violazione del regolamento sportivo tale da portare ad un commissariamento…
"La conclusione è questa. E soprattutto sottolineo: mi auguro che ciascuno stia nel proprio campo, senza invasioni, perché ce la faremo da soli".

Ci sono due squadre di giuristi: una consultata dal CONI, una dalla FIGC, entrambe sembrano concordare sulla non necessità del commissariamento ma divergono sull'importanza del mancato tesseramento di Malagò…
"Non voglio entrare nel merito, ciò che mi dispiace è che non stiamo parlando di sport attivo, ma di sport di palazzi. Mi auguro ci siano tempi giusti, tutto il mondo dello sport deve aiutare perché possiamo uscirne da soli. Lo sport mostra l'immagine di un'Italia vincente".

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Immagine editoriale di Enzo Bucchioni
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