Il problema del Milan non è il -4 dall'Inter ma un'identità che ancora non ha trovato
TMWSei partite di campionato e il Milan è già distante 4 lunghezze sull'Inter. Non ha aiutato il calendario, che ha visto i rossoneri 4 volte in trasferta e tuttavia ancora imbattuti. Ma che come contro Juventus e Lazio non è andata oltre il pareggio. Il Sassuolo si conferma avversario complicato, basti pensare che l'ultima gioia rossonera al Mapei Stadium è datata 22 maggio 2022, la partita dello scudetto.
Difesa a 3 o a 4?
Il problema che sorge maggiormente, in questo Milan, è che manca una vera e propria identità. Il 3-4-2-1 al quale la squadra si è approcciata, è stato per un attimo messo in soffitta come contro il Lecce e per un tempo contro il Sassuolo, salvo poi essere riproposto nei secondi 45' con l'ingresso di Modric. Il passaggio a una difesa a 4 sembra aver in qualche modo sconfessato il credo di Amorim, che davanti alle difficoltà viste ha tentato di correre ai ripari.
Il bel gioco solo a intermittenza
Contro il Sassuolo si è visto un bel Milan dall'ultimo quarto d'ora del primo tempo fino al gol di Adrien Rabiot. Poi la squadra si è spenta in tempo zero e i quattro minuti che hanno portato al pari del Sassuolo sembravano i primi 45' della partita contro la Lazio con palloni persi e squadra messa sotto dall'avversario. Il problema è che dopo il gol subito da Odenthal non si è più rivisto il Milan per buona parte della partita dominante. Una squadra che in queste prime uscite ha dimostrato di riuscire ad accendersi a intermittenza, senza riuscire a trovare una continuità per tutto l'incontro. Amorim ha detto che si tratta di un lungo processo, quello di arrivare ad avere una squadra a sua immagine e somiglianza. Intanto qualche candidata al titolo scappa...
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