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Stankovic: "Vestire la maglia dell'Inter è speciale. Chivu mi dice di non aver paura"

Alessio Del Lungo
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Alessio Del Lungo
Oggi alle 11:57Serie A
07.10.2026 11:57Serie A
Il centrocampista nerazzurro spiega: "Sognavo fin da bambino di essere nerazzurro, ma all'estero sono cresciuto tantissimo".
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

Aleksandar Stankovic ha partecipato al nuovo format organizzato da Inter Media House in collaborazione con DAZN, parlando di quanto sia bello per lui vestire la maglia nerazzurra: "Fa un effetto speciale, come ho detto tante volte l'Inter è una cosa enorme, di famiglia, che sognavo fin da bambino. Un'emozione enorme. L'Inter è il primo ricordo che ho del calcio. Il ricordo più bello è legato a quando siamo arrivati primi a fine campionato in Primavera".

Le esperienze all'estero le sono servite?
"Mi hanno fatto crescere tantissimo, mi ha cambiato la vita andare giovane in Svizzera e Belgio, giocare la Champions League. Ringrazierò sempre Lucerna e Bruges perché mi hanno fatto crescere dentro e fuori dal campo. La personalità è tutto, un centrocampista deve averla perché è tra le persone più importanti in campo. Se gira il centrocampista, gira anche la squadra".

Chivu le dà molti consigli?
"Mi dice di non aver paura di giocare a calcio, di fare quel che sai fare e che non devi dimostrare niente a nessuno. Il nostro centrocampo ha qualità, quantità, intelligenza, esperienza, cose che imparo ogni giorno da loro".

Che ricordi le suscita il Triplete?
"Avevo 5 anni e ricordo Madrid. Un'emozione incredibile. Certamente ha influito per il mio sogno. Vedendo quel che ha fatto in quegli anni ti rimane di sognare di fare come loro e alzare gli stessi trofei. Il gol di papà al Genoa? Non so come ha fatto. Questo e quello in Champions con lo Schalke. Rimarrà nella storia. Qualche volta ho provato in allenamento a rifarlo ma è difficile".

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