Totti su Cristian: "Dura essere mio figlio. Ha smesso per un problema alla testa, ora risolto"
Nel corso dell'intervista concessa al Corriere dello Sport per i suoi 50 anni, Francesco Totti ha raccontato anche il rapporto con suo padre e gli insegnamenti ricevuti: "Quando hai un padre che ti insegna i valori e l'educazione è già tanto, è tutto. Diciamo che il mio è stato un padre particolare sotto tanti punti di vista. In trenta, trentacinque anni, ho iniziato prestissimo, mai un complimento. Sognavo che mi dicesse 'ammazza, oggi sei stato veramente bravino'... Ma se segnavo due gol diceva che ero una pippa perché avrei dovuto farne tre". Un atteggiamento che Totti ha finito per riproporre anche con i propri figli: "Ogni tanto mi lamentavo con mia madre. 'Perché papà mi dice sempre così?'. E lei: 'Ma te lo dice apposta. Lui è contento, è stracontento di te'. Con i miei figli faccio lo stesso".
Totti e il problema di Cristian: "Hanno scoperto un'occlusione"
Totti ha poi spiegato perché Cristian abbia smesso di giocare a calcio: "Perché ha avuto un problema alla testa. Ha fatto una tac per il naso e hanno scoperto un problema che è stato risolto. Hanno trovato un'occlusione nell'acquedotto di Silvio. Mo', non è che faccio il medico, te lo dico così come me l'hanno spiegato: non passava tutto il liquido al cervello. Fin da piccolo aveva frequenti mal di testa. Ma era sempre in movimento, nessuno si era mai preoccupato".
"Parlare male di un ragazzo di dodici, quindici anni è vergognoso"
L'ex capitano della Roma ha infine raccontato quanto sia stato complicato per Cristian convivere con il peso del suo cognome: "Molto difficile. Inizialmente voleva fare il tennista e io ero strafelice. All'improvviso, ha cambiato. 'Pa', voglio diventare calciatore'. 'Fa' lo sport che ti piace', non potevo dirgli altro. 'L'importante che lo fai con la testa giusta, con dedizione, con voglia, con rispetto'". Poi l'amarezza per le critiche ricevute dal figlio: "Crescendo ha conosciuto la cattiveria degli altri. Parlar male di un ragazzo di dodici, quindici anni è vergognoso. Mi hanno ferito".






