Brunori: "Ho pensato di smettere. Palermo mi ha dato tutto, ora voglio aiutare l'Ascoli"
Matteo Brunori si è raccontato a Espresso Cadetto, il podcast ufficiale della Serie B, ripercorrendo le tappe più significative della sua carriera, dagli inizi complicati fino all'esperienza con il Palermo e alla nuova avventura con l'Ascoli.
Il pensiero di smettere
L'attaccante bianconero ha ammesso di aver attraversato un momento nel quale aveva preso in considerazione anche l'idea di lasciare il calcio: "Ho pensato di smettere con il calcio. Sono arrivato tardi 'tra i grandi' dopo un saliscendi nel quale ho calcato tutti i campi fino alla Serie C, ma è stato bello e formativo confrontarsi con realtà diverse". A dargli la forza per andare avanti è stato anche il pensiero del nonno, che lo ha aiutato a non mollare.
Il legame con Palermo
Nel passato di Brunori c'è soprattutto il Palermo, dove è diventato il secondo miglior marcatore nella storia del club con 76 gol in 176 presenze, alle spalle di Fabrizio Miccoli.
"Ho i brividi solo a pensarci. Ogni volta che parliamo di Palermo mi emoziono. Mi hanno dato tutto e ho cercato di restituirlo in campo", ha raccontato l'attaccante.
La scelta Ascoli
Poi la decisione di ripartire dall'Ascoli, arrivata dopo un periodo nel quale Brunori era fuori rosa: "Cercavo un progetto ambizioso. Ho parlato con Patti e Tomei, e dico che rifarei questa scelta perché ho trovato umiltà e sacrificio".
L'attaccante ha poi parlato dei suoi obiettivi personali, senza fissare un numero preciso di gol: "Magari… ma non me li sono mai posti. Voglio aiutare la squadra".
Brunori ha infine scherzato sulla sua passione per i tatuaggi e sulla possibilità di aggiungerne uno in caso di salvezza: "Mi piacciono e qualche posto vuoto ce l'ho ancora".
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