Serie B, Avellino-Sampdoria: grande sfida tra Cheddira e Insigne
Gaetano Ferraiuolo
Toccherà al signor Sacchi di Macerata dirigere la sfida in programma questa sera allo stadio Partenio tra Avellino e Sampdoria. Due squadre che hanno avuto un rendimento altalenante in quest’avvio di stagione, ma che hanno organici e blasone tali da poter essere protagonisti fino alla fine.
COME ARRIVA L’AVELLINO
Tre assenze per Alessandro Nesta che, come noto, deve rinunciare all’attaccante Fila che si è infortunato alla seconda giornata di campionato. Una lesione d’alto grado a carico del flessore della coscia sinistra che lo terrà fermo ai box ancora per qualche settimana. Out anche Cancellotti (lesione miotendinea al soleo mediale di sinistra) e Di Maggio per un risentimento muscolare. Dubbi un po’ in tutti i reparti per il trainer biancoverde, orientato a dare fiducia a Enrici, Izzo e Venturi in difesa. In quel caso esclusione per Simic. La sosta ha permesso di recuperare pienamente Palmiero, pronto a formare il consueto terzetto di centrocampo con Palumbo e Besaggio. Occhio alla composizione del tandem offensivo, con Russo sicuro di una maglia da titolare e Cheddira in vantaggio su Favilli e Biasci. Sulle fasce Moruzzi e Missori.
COME ARRIVA LA SAMPDORIA
Sono venti i calciatori a disposizione di mister Corradi, appena quattro centrocampisti. Segnale evidente di una rosa indebolita dagli infortuni e che forse richiederà qualche intervento a gennaio. Il grosso punto interrogativo riguarda il reparto offensivo. Insigne ha pienamente recuperato dall’infortunio e sarà gettato nella mischia dal primo minuto, il rampa di lancio quel Tutino che, all’ombra del Partenio, non ha lasciato un grandissimo ricordo e che ha segnato l’unico gol casalingo proprio contro la Sampdoria. Out Sinani. In mediana intoccabile Henderson, in difesa invece Ravanelli dovrebbe soffiare il posto a Delli Carri.
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