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Savoia, il presidente Matachione: "Deluso e arrabbiato, il primo responsabile sono io"

Savoia, il presidente Matachione: "Deluso e arrabbiato, il primo responsabile sono io" TUTTOmercatoWEB
Daniel Uccellieri
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Daniel Uccellieri
Oggi alle 18:04Serie C
Il presidente del Savoia dopo il 4-2 con la Cavese: "Nessuna attenuante. Da domani voglio che parlino lavoro, campo e risultati".

È un Nazario Matachione particolarmente duro quello che commenta la sconfitta per 4-2 del Savoia contro la Cavese. Il presidente non cerca attenuanti per la prestazione della squadra e si assume in prima persona le responsabilità per quanto accaduto.

"È stata una partita deludente. Sono profondamente deluso e arrabbiato. Non cerco attenuanti e non voglio alibi. Quella vista oggi non è la squadra che voglio vedere e non è il Savoia che vogliamo rappresentare. Il primo responsabile sono io e, quando le cose vanno male, sono il primo a metterci la faccia".

Matachione: "Ora bisogna stare in silenzio e lavorare"

Il presidente spiega anche la scelta di non voler ascoltare dichiarazioni nell'immediato dopo gara, ritenendo necessario un momento di riflessione.

"Questa sera ho deciso di non pubblicare interviste e di non voler sentire dichiarazioni da nessuno. Dopo una prestazione del genere le parole servono a poco. Bisogna stare in silenzio, riflettere e lavorare. Da oggi devono correre tutti, staff, allenatore e calciatori. Nessuno escluso. Una prestazione come quella di oggi non sono disposto ad accettarla mai più. Le critiche sono giuste e ce le prendiamo tutte".

"A chi aspettava la nostra caduta concediamo questa serata"

Matachione si sofferma poi sulle critiche arrivate dall'esterno e su chi, a suo dire, aspettava un passo falso del Savoia.

"Poi ci sono quelli che aspettavano questo momento. Quelli rimasti dietro l'angolo ad aspettare una nostra caduta per uscire allo scoperto, puntare il dito e impartire lezioni. A loro concediamo questa serata. Se la godano. Da domani voglio che a parlare siano il lavoro, il campo e i risultati".

Gli elogi alla Cavese e alla sua tifoseria

Non manca però il riconoscimento alla Cavese e ai suoi tifosi, in particolare per il comportamento tenuto sugli spalti dopo il blocco della trasferta per i sostenitori del Savoia.

"Complimenti alla Cavese, che oggi ha meritato sul campo. E complimenti alla sua splendida tifoseria che, in segno di solidarietà per il blocco della trasferta imposto ai nostri tifosi, ha scelto di non intonare alcun coro contro il Savoia e contro la nostra gente. Un gesto di rispetto e di sportività che abbiamo apprezzato e che merita di essere sottolineato. Onore a voi! Questo è il calcio che ci piace. Complimenti davvero".

"La risposta migliore dovrà arrivare dal campo"

In chiusura, il presidente guarda già alla reazione che si aspetta dalla squadra dopo la sconfitta.

"Questa sconfitta deve servirci per capire esattamente ciò che non vogliamo più essere e ciò che non vogliamo più vedere. Sono deluso, ma conosco gli uomini che fanno parte di questo gruppo. Sono certo che reagiranno. Non con le parole. Sul campo. E quella sarà la risposta migliore anche per chi oggi aspettava soltanto il momento di parlare. Il Savoia viene prima di tutto. E prima di tutti".

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Immagine editoriale di Niccolò Ceccarini
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