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Spezia, Turati: "Non vogliamo che la classifica sia una distrazione per la nostra crescita"

Andrea Piras
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Andrea Piras
Oggi alle 08:49Serie C
05.10.2026 08:49Serie C
FotoTUTTOmercatoWEB

Il tecnico dello Spezia Marco Turati ha parlato in conferenza stampa dopo il successo contro la Reggiana: "Tengo a sottolineare la forza e l’impatto fisico che ha avuto la Reggiana nel primo tempo; erano molto dinamici, avevano tante energie e si vedeva la loro fame e voglia di fare una gran partita. Sicuramente sono la squadra più forte incontrata fino ad oggi. Nel primo tempo ci è forse mancato quel coraggio che ci contraddistingue, anche per merito degli avversari, mentre nel secondo tempo siamo saliti in cattedra, mettendo in mostra le nostre qualità e sono molto soddisfatto.Quando mi viene detto che la mia squadra ha una grande forza mentale e rimane sempre dentro la partita, per me è motivo di grande orgoglio; anche oggi non ci siamo mai disuniti e abbiamo sempre cercato di portare dentro la partita le nostre caratteristiche. Abbiamo tanti giovani e tutti hanno compreso cosa serve per giocare con questa maglia indosso: lo sapete, gli occhi da Spezia non devono mai mancare.

Sono molto contento di quello che hanno fatto tutti i ragazzi che hanno giocato; spesso si esalta la difesa quando non si subisce gol, ma è tutto il blocco squadra a fare la differenza quando non si subisce gol, a partire dagli attaccanti, che oggi hanno speso molto, magari sacrificando qualcosa dal punto di vista qualitativo.Nel corso di queste giornate siamo migliorati molto nei duelli individuali e devo dire che i due centrali, che arrivano da due retrocessioni, si stanno impegnando molto e migliorando partita dopo partita.

L’idea nostra era quella di fare una squadra giovane, che potesse crescere nel tempo e divertire il nostro pubblico: noi fin dall’estate abbiamo spinto tanto per far capire il valore della maglia ai miei ragazzi e continuo a spronarli nel migliorarsi sia dal punto di vista individuale che collettivo. Non vogliamo che la classifica sia una distrazione per la nostra crescita. Avevamo valutato il cambio di Capolupo, che è un 2006 al primo anno tra i professionisti e deve ancora migliorare nella gestione anche se ha qualità davvero importanti, ma non lo abbiamo fatto perché avremmo dovuto mettere un altro difensore centrale, andando a sporcare troppo presto la partita; questa espulsione servirà soprattutto a lui, perché stando fuori avrà il tempo di capire in cosa ha sbagliato e in cosa deve migliorare per essere più attento".

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Immagine editoriale di Enzo Bucchioni
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