Ecco il Festival di Infantino, 189 nazioni a Baku per Mondiale Under 15
(ANSA) - ROMA, 21 OTT - Una partita infinita per "dare spazio al talento giovane, ovunque esso sia". E' lo slogan con il quale il calcio mondiale, su un'idea di Arsene Wenger e con l'impulso della Fifa 'globalista' voluta da Gianni Infantino, si appresta da sabato ad andare in campo in Azerbaijan nel torneo mondiale più grande mai visto: in pratica, una lunga, ininterrotta giocata pallone ai piedi, dalle 9 del mattino alle 21 di sera, per sette giorni. Chiamarlo solo Mondiale Under 15, con 189 nazioni in campo, puo' essere limitativo; e infatti il torneo al via sabato a Baku sara' un Mondiale e Festival. Sette giorni di calcio continuato, con nazionali di ragazzi classe 2011 e 2012 che spaziano da Brasile, Spagna e Argentina alle Isole Vergini e Montserrat, nelle Antille. Ci sara' anche la Palestina. Presenti tra le europee l'Italia e tutte le federazioni britanniche, non la Germania e quelle scandinave, tra le più severe oppositrici della presidenza Infantino. All'invito girato a tutte le 211 federazioni membre della Fifa - quelle che a marzo voteranno per il rinnovo della presidenza - hanno infatti risposto in 189, trasformando l'evento in una sorta di pre-assemblea che inevitabilmente fara' da manifesto alla presidenza Infantino. A scorrere la lista, è un misto tra una lezione di geografia mappamondo alla mano e la scoperta di grandi e piccoli elettori per la prossima presidenza Fifa, tra cinque mesi: ci sono tra le altre Anguilla, Malawi, Fiji, Isole Salomone, Eswatini, Aruba, Brunei, Isole Cayman, Thaiti, Turks and Caicos, Vanuatu, Timor Est. Il varo, in realta', risale a dicembre 2025, ovvero prima che scoppiasse il caso Ffe e la protesta verso il presidente. Ma la formula rispecchia in pieno la politica sulla quale Infantino ha costruito la sua governance e conta ora di ottenere un nuovo mandato.
"Il talento esiste ovunque, ma i giovani calciatori non hanno sempre le stesse opportunità di mettersi alla prova a livello internazionale. Questo torneo nasce proprio per offrire loro tale possibilità", la spiegazione di Wenger, head of football, che sarà in Azerbaijan, al pari di Infantino. La formula - che evoca l'idea di allargare a quante piu' nazioni possibili anche il Mondiale vero e proprio - prevede nel caso degli Under 15 squadre da 8 che si affrontano in partite di due tempi da 20', sui venti campi (a dimensioni ridotte) dell'Hovsan Complex, con la fase finale nella Crystal Hall di Baku. Si gioca ininterrottamente, nessuna squadra va a casa perche' anche la sesta e ultima di ciascuno gruppo (sono 32: non bastano le lettere dell'alfabeto, cosi' si comincia dall'A e si finisce all'AF) giocano poi in un gruppo con le altre seste. Non c'e' Var, ma è prevista la diretta tv su Fifa plus, cosi' che ad esempio Isole Cook o Benin (tutte e due nel gruppo dell'Italia, con Qatar, Turkmenistan e Honk Kong) possano essere seguite da casa. In Azerbaijan sono attese circa 3.000 presenze, tra giovani calciatori (14 per nazionale) tecnici e dirigenti: tutti spesati, volo e alloggio, dalla Fifa e dal paese ospitante. Il prossimo anno si replica con l'edizione del calcio donne, poi si valuterà di trasformare l'appuntamento in data fissa. Nella visione di Infantino, per gli anni a venire. (ANSA).






