Tragedia Crans-Montana, il Sochaux piange Noa: morto a 14 anni il figlio di un dirigente
La tragedia nel bar a Crans-Montana, in Svizzera, dove si è propagato rapidamente un incendio che ha tolto la vita ad almeno 40 persone tra la notte di Capodanno e il 1° gennaio 2026 ha sconvolto l'intera Europa. Spargendo dolore anche in Italia per i 6 italiani morti, mentre il bollettino dei feriti è salito a 121 persone.
A distanza di cinque giorni dal tragico evento, però, emerge una perdita che riguarda anche il mondo del calcio: infatti il Sochaux - squadra di terza divisione francese - ha annunciato la morte di Noa Thévenot El Kaim Billah. Aveva 14 anni ed era il figlio di un dirigente del club: si trovava nella nota località svizzera per festeggiare il nuovo anno assieme agli amici.
Il comunicato ufficiale
"È con profondo dolore e immensa tristezza che il FC Sochaux-Montbéliard ha appreso della scomparsa di Noa Thévenot El Kaim Billah, figlio di Xavier Thévenot, membro del consiglio di sorveglianza e primo promotore durante il salvataggio del FCSM nel 2023, avvenuta nel dramma che si è verificato a Crans-Montana, nella notte di Capodanno.
Questa tragedia sconvolge profondamente l’intero club. In questi momenti di indicibile sofferenza, il FC Sochaux-Montbéliard desidera esprimere i suoi più sinceri pensieri e tutto il suo sostegno alla famiglia di Noa Thévenot El Kaim Billah, ai suoi cari e a tutte le persone colpite da questa tragedia. Il club si associa al loro dolore e lo condivide".











