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Amorim un freno, con Carrick è tornato il vero Mainoo. Verso i Mondiali è mistero Inghilterra

Amorim un freno, con Carrick è tornato il vero Mainoo. Verso i Mondiali è mistero Inghilterra TUTTO mercato WEB
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Yvonne Alessandro
Oggi alle 10:57Calcio estero
Yvonne Alessandro

"Capisco cosa intendete. Voi amate Kobbie. È titolare nell'Inghilterra, ma questo non significa che io debba schierarlo quando sento di non doverlo fare". Diceva così Ruben Amorim, ex allenatore del Manchester United, dopo la prima partita contro il West Ham in questa stagione a proposito di Kobbie Mainoo. Allora - al netto dell'1-1 con gli Hammers - come in altre partite il tecnico portoghese ha preferito lasciare in panchina per tutta la gara il centrocampista inglese di 20 anni.

Eppure a posteriori, considerando lo scarso utilizzo dal primo minuto del giocatore cresciuto nell'Academy dei Red Devils, sembrava qualcosa di personale da parte di Amorim nella risposta data ai media. E si è scatenata una vera caccia alle streghe riguardo lo scarso feeling tra l'allenatore portoghese e Mainoo, con i tifosi schierati al fianco della stampa e di chi avrebbe voluto vedere un maggior impiego del ragazzo classe 2005 dal primo minuto. Anche perché il mistero attorno al giocatore rimaneva, non avendo disputato nemmeno una partita da titolare in Premier League.

Magia, Michael Carrick. Con l'addio di Amorim e l'arrivo dell'attuale tecnico ad interim, nonché ex centrocampista dello United, tutto è cambiato e Mainoo è tornato se stesso. Il centrocampista è partito dall'inizio nella gara contro il Brighton in FA Cup e ha mantenuto il posto per tutte e 4 le partite del breve regno di Carrick. Contro il Tottenham, Mainoo ha propiziato il gol del vantaggio di Mbeumo con un tocco vellutato d'esterno. "Sì, non c'è dubbio", ha detto l'allenatore inglese dopo la partita, alla domanda se Mainoo fosse tornato al livello della sua stagione d'esordio nel 2023-24, quando segnò nella finale di FA Cup.

La rinascita di Mainoo ha creato due dibattiti. Il primo riguarda Amorim e la sua apparente mancanza di fiducia nell'accademia dello United, cosa che ha fatto infuriare il club. Dopodiché viene la nazionale inglese, visto che dopo gli Europei del 2024 Mainoo non ha più visto il campo con la maglia dei Tre Leoni. Un aspetto che ha lasciato parecchi pensieri nella testa del giocatore di 20 anni, in vista del Mondiale estivo e della necessità di guadagnarsi spazio in campo e considerazione dal CT Tuchel. Anche per questo il pensiero di partire in prestito al Napoli lo aveva stuzzicato in estate, ma adesso con Carrick dalla sua parte ha tutto il tempo per riconquistare quanto perso negli ultimi sei mesi.

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