Angers-PSG 1-2, le pagelle: Messi disegna calcio, Mbappé la solita sentenza
Risultato finale: Angers-PSG 1-2
ANGERS
Bernardoni 6 - Viene trafitto due volte in meno di mezz'ora, ma non ha di certo grandi colpe.
Bamba 5 - A parte qualche sfuriata, gioca praticamente nella sua trequarti, preoccupato dalla onnipresenza di Mbappe che gli fa girare la testa.
Valery 4,5 - Stordito dall'attività funambolica di Mbappe: viene travolto dalla stella francese, che fa ciò che vuole per novanta minuti.
Hountondji 5 - Fatica terribilmente a leggere i continui fraseggi tra Messi e Mbappe: rimandato, come d'altronde l'intero pacchetto arretrato di Dujeux.
Camara 5 - In balia di Leo Messi, non vive sicuramente una serata semplice, anche perché poco aiutato dalla mediana bianconera. Dal 69' Thioub 6,5 - Entra e fa la guerra con i centrali di Galtier: nel finale con una bella girata infila Donnarumma e rende meno amara la serata dell'Angers.
Kalumba 6 - Hakimi è certamente un cliente scomodissimo, ma non si fa scoraggiare: prova sempre a lanciarsi in avanti supportando le iniziative della coppia Niane-Bahoya.
Abdelli 5 - Non riesce ad essere un riferimento per i suoi: sempre troppo nascosto e oscurato da Ruiz e Vitinha.
Mendy 6 - L'unico a salvarsi in mediana: detta i tempi ai compagni, rischiando anche giocate immediate alla ricerca del tandem offensivo.
Hunou 5 - Vale lo stesso discorso fatto per Abdelli: tra le linee non si vede mai.
Niane 5,5 - Dopo appena cinque minuti dal calcio d'inizio Mendy lo mette davanti a Donnarumma, ma lui spreca tutto facendo comunque tremare Ramos e compagni. Viene poi impacchettato da Pereira. Dal 69' Sima 6 - Suo l'assist di testa per la girata vincente di Thioub, che nel finale regala una piccola gioia ai propri tifosi.
Bahoya 5,5 - Si dà da fare in avanti, ma non riesce mai a concludere con lucidità verso la porta difesa da Donnarumma. Dal 88' Taibi s.v.
Alexandre Dujeux 6 - Da apprezzare l'atteggiamento propositivo dei suoi ragazzi, che fanno quel che possono per impensierire quantomeno i parigini.
PSG
Donnarumma 6 - Pronti via e si fa trovare pronto sulla conclusione ravvicinata di Niane, che gli scalda i guantoni. Non ha responsabilità sul gol subito nel finale.
Marquinhos 6,5 - Soffre inizialmente le sgasate di Bahoya, ma poi gli mette la museruola non concendendogli campo per il resto del match.
Ramos 6,5 - L'età avanzata si fa ormai sentire e in più di un'occasione pecca di lucidità in fase di copertura, ma riesce comunque a guidare i suoi con la solita leadership.
Pereira 6 - Qualche disattenzione di troppo nel primo quarto d'ora di gara: non si lascia scoraggiare e col passare dei minuti prende le misure all'asse Bamba-Niane.
Hakimi 6,5 - Sprinta sulla corsia destra ed è sempre un grattacapo per Kalumba, costretto il più delle volte a rinculare nella propria trequarti.
Soler 6 - Meno frizzante di Vitinha, supporta comunque Fabian Ruiz in cabina di regia, dando ritmo alla manovra parigina. Dal 62' Verratti 6 - Ricalca la prestazione disputata dal compagno sostituito.
Ruiz 6 - Ordinaria amministrazione per lui questa sera: gioca a due tocchi senza strafare.
Vitinha 6 - Si muove tanto senza palla, facendosi spesso trovare tra le linee: è il collante tra la mediana e il tandem offensivo. Dal 88' Zaire-Emery s.v.
Bernat 6,5 - Nella propria metà campo non è certo impeccabile, ma quando si affaccia nell'ultimo terzo rivale si fa sentire: suo l'assist per la prima conclusione vincente di Mbappe. Dal 89' El Bitshiabu s.v.
Messi 7 - Sul vantaggio parigino vede e pesca Bernat alla spalle della linea difensiva di Dujeux, con una giocata che non può non ricordarci l'asse instaurato con Jordi Alba nell'era blaugrana. Non contento, poco dopo con un tracciante visionario mette la firma sul raddoppio firmato Mbappe.
Mbappe 7,5 - In campo si diverte, cercando costantemente il fraseggio con la Pulce: realizza una doppietta in meno di mezz'ora e chiude i conti ben prima del duplice fischio del direttore di gara.
Christophe Galtier 6,5 - Il Paris fa ciò che vuole, non dando praticamente mai vere speranze agli uomini di Dujeux: una prova certamente da lodare, ma non si può non considerare il valore dell'avversario.











