Barcellona, Fermín López racconta le difficoltà del passato: "Ho pianto, non mi sentivo importante"
Oggi è uno dei protagonisti del Barcellona, ma il percorso di Fermín López verso la prima squadra blaugrana è stato tutt'altro che semplice. A 23 anni, il centrocampista offensivo spagnolo ha appena raggiunto il traguardo delle 150 presenze con il club catalano, impreziosite da 38 gol e 36 assist. Numeri importanti per un calciatore che, durante gli anni nel settore giovanile, aveva più volte dubitato delle proprie possibilità di arrivare ai massimi livelli. Intervistato da Mundo Deportivo, Fermín ha raccontato le difficoltà affrontate prima di riuscire a imporsi nel calcio professionistico.
Fermín López: "Non sono mai cresciuto allo stesso ritmo dei miei compagni"
Il centrocampista ha ricordato soprattutto il senso di incertezza che lo accompagnava durante la formazione: "Ho sempre avuto dei dubbi perché le cose non mi sono mai venute facili. Non mi sono mai sentito importante e non sono cresciuto allo stesso ritmo dei miei compagni di squadra". Lontano dalla famiglia e spesso poco utilizzato, Fermín ha attraversato momenti particolarmente complicati, arrivando anche a piangere per le difficoltà incontrate. Un periodo nel quale immaginare un futuro da protagonista al Barcellona sembrava tutt'altro che scontato.
Dalle lacrime al successo con il Barcellona: "Anche i momenti difficili sono utili"
Con il passare degli anni, però, quelle esperienze hanno assunto un significato diverso. "Anche i momenti difficili sono utili. Oggi li vedo come un'esperienza di apprendimento. All'epoca non la vedevo così perché ero un bambino e soffrivo", ha spiegato il nazionale spagnolo. La determinazione, il lavoro quotidiano e anche una componente di fortuna, come riconosciuto dallo stesso giocatore, gli hanno permesso di superare gli ostacoli. Fino a trasformare quei dubbi iniziali in una carriera già ricca di soddisfazioni con la maglia blaugrana.






