Come cambia LA Galaxy con l'arrivo di Douglas Costa: il punto fermo resta Chicharito
L'arrivo di Douglas Costa al Dignity Healt Sport Park dalla Juventus, va certamente a cambiare la struttura tattica dei Los Angeles Galaxy. Perché a LA, finora il 4-4-2 è stato quasi dogmatico negli schemi di Greg Vanney ma la sensazione è che dovrà (e vorrà) cambiare atteggiamento. Perché il brasiliano ex Juventus e Gremio porterà la formazione californiana a giocare presumibilmente con un 4-2-3-1 o con un 4-3-3, col solito Chicharito Hernandez come riferimento unico davanti. Ne gioverà probabilmente anche il francese Kevin Cabral, '99 scuola Valenciennes, che di fatto in patria era più esterno che punta in un tandem avanzato.
Cambia il trequartista, la difesa no
I tre potrebbero formare il tridente e potrebbe cambiare la posizione anche di Victor Vazquez: a trentacinque anni compiuti da poco, lo spagnolo ha rinnovato a gennaio ma con l'idea di spostarsi più da trequartista che da esterno mancino (a rientrare) o sulla fascia del piede forte. Si giocherà senza dubbio il posto col messicano diciannovenne Efrain Alvarez mentre in mezzo sono due uomini di fatto certi di due posti: Rayan Raveloson, malgascio con origini francesi, e Marky Delgado, fresco di arrivo da Toronto. Con loro potrebbe trovare sempre più spazio anche il 2002 Adam Saldana. Dietro, invece, pochi dubbi con la retroguardia confermata davanti a Jonathan Bond: Derrick Williams e Nick DePuy (o Séga Coulibaly) in mezzo, Julian Araujo e Jorge Villafana a destra e sinistra di una difesa con alternative giovanissime.






