Comprò falsi certificati di vaccinazione: Xhaka indagato, rischia fino a 5 anni di carcere
Prima il campo, poi poche parole su una questione che sta facendo discutere il calcio svizzero. Granit Xhaka gioca tutti i 90 minuti della sfida persa 5-3 dal Sunderland contro il Manchester City, nonostante la tripletta di Brian Brobbey, e al termine della partita viene interrogato dalla NZZ sull'indagine che lo riguarda. Secondo quanto rivelato da Blick, la procura di Lucerna ha aperto un procedimento nei confronti del 33enne per aver ottenuto falsi certificati di vaccinazione contro il Covid. Lo stesso Xhaka si è auto-denunciato. L'ex Arsenal rischierebbe fino a 5 anni di carcere.
Xhaka: "Oggi ho giocato a calcio, è ciò che conta"
Il centrocampista sceglie di non entrare nel merito delle accuse: "Non ho commenti al riguardo. Oggi ho giocato a calcio. E questo è ciò che conta per me in questo momento". Alla successiva domanda sulla preoccupazione provocata dall'indagine, Xhaka risponde in maniera ancora più netta: "Assolutamente no. Ho visto di peggio". Il giocatore dovrebbe essere ascoltato dalle autorità all'inizio di ottobre.
Le Bris non entra nel merito: "Il mio campo è il calcio"
Sulla vicenda viene interpellato anche Régis Le Bris, allenatore del Sunderland, che preferisce non esprimersi su aspetti estranei al terreno di gioco. "Il mio campo è il calcio. E nel campo del calcio, lui è molto bravo", afferma il tecnico francese, limitandosi quindi a una valutazione professionale sul proprio centrocampista.






