De Zerbi duro: "In 13 anni mai visto una cosa simile. Ora tutti zitti, serve esame di coscienza"
Roberto De Zerbi non cerca alibi e parla apertamente di una serata inaccettabile. L’allenatore dell’OM, visibilmente scosso dopo l'eliminazione dalla Champions League, ha ammesso: "È un’eliminazione molto brutta, difficile da accettare, ma bisogna farlo. Non si può iniziare una partita storica in questo modo, non è possibile. Dobbiamo esserne consapevoli e capire il perché".
De Zerbi si è assunto la responsabilità principale, senza però assolvere il gruppo: "Io sono il responsabile, ma tutti dobbiamo farci un esame di coscienza. In campo c’era tanta esperienza. Non so quale sarà la reazione dei miei giocatori, non so nemmeno cosa fare adesso. È davvero duro ed è molto negativo per tutti". Poi ha aggiunto: "Sapevamo che il Bruges era una squadra forte, ma così no. Non so se questa eliminazione condizionerà il resto della stagione. Sono uscito arrabbiato. Anche se ci fossimo qualificati, non sarei stato contento".
Nel finale, il tecnico italiano ha affondato ancora di più il colpo, legando la prestazione alla fragilità strutturale del club: "La mancanza di continuità dei miei giocatori è normale in un club che non è costante. Penso di avere ragione, ma non posso difenderci: è troppo evidente. È una mia responsabilità, ma non sono l’unico che può sistemare le cose". E la chiusura è stata un atto d’accusa senza appello: "Quello che abbiamo visto stasera è stato troppo violento, troppo brutale. In tredici anni di carriera non avevo mai visto una cosa del genere. Non abbiamo scuse. Tutti devono fare un esame di coscienza. E soprattutto, tutti devono stare zitti". Un silenzio che, a Marsiglia, rischia di essere assordante.











