OM eliminato, Benatia non le manda a dire: "È stata una serata di merda, provo vergogna"
Dopo la pesante sconfitta subita a Bruges (0-3) e l’eliminazione dall’Europa, il direttore sportivo dell’OM, Medhi Benatia, ha parlato senza mezzi termini, mostrando rabbia e delusione per la prestazione della squadra: "È stata una serata… una serata di merda. In un club come questo puoi perdere partite, come è successo a Madrid o a Lisbona, ma non puoi perdere come oggi. Abbiamo un problema di continuità. In campionato capita che manchi la motivazione contro squadre che sulla carta sembrerebbero inferiori. Quando non siamo al 100%, spesso cadiamo. Anche con grandi giocatori, il calcio va rispettato" ha esordito Benatia.
Il dirigente ha poi sottolineato la responsabilità della squadra: "La cosa giusta da fare è chiedere scusa: ai tifosi, a chi fa sacrifici per il club. Spero che i giocatori comprendano che si tratta di una mancanza professionale. Ho perso tante partite nella mia carriera, ma raramente ho provato un senso di vergogna così forte. Sei gol subiti in due match… è inaccettabile".
Sulla gestione della partita: "Abbiamo seguito un po’ i risultati sul telefono. Speravamo ancora di qualificarci, ma non lo meritavamo. È triste, perché io credo davvero che l’OM sia più forte di quello che abbiamo visto. Ma oggi, contro una squadra con una media di 22 anni, abbiamo fatto un match inaccettabile". Benatia non risparmia critiche nemmeno ai singoli: "Spesso la colpa viene data all’allenatore perché è più facile cambiare un tecnico che venti giocatori. Ma se in area ci sono quattro difensori che guardano un avversario senza contrastarlo, la responsabilità è di chi gioca".
Infine, il dirigente chiama a una riflessione profonda: "Bisogna prendere responsabilità. Io le prendo come direttore sportivo, ma spero che alcuni giocatori facciano un esame di coscienza. A parlare siamo bravi tutti, ma sul campo bisogna dare tutto. Se giochi una finale importante per la storia del club e non ti rendi conto dell’evento, è inaccettabile". Benatia conclude con un monito per il prosieguo della stagione: "Voglio che questa serata abbia conseguenze. Se contro il Rennes troverò la stessa squadra vista a Bruges, rischiamo di prenderne cinque. Se invece sarà l’OM visto contro Lens, allora possiamo vincere. La differenza sta nella testa dei giocatori".











