"Fiasco", "Vergogna", "Autodistruzione": la stampa francese attacca l'OM dopo l'eliminazione
Il Marsiglia aveva tutto dalla sua parte: classifica favorevole, destino nelle proprie mani e una probabilità di qualificazione che sfiorava il 95%. Alla vigilia dell’ultima giornata di Champions League, l’ipotesi di un’eliminazione sembrava pura fantascienza. E invece, il campo ha raccontato tutt’altra storia.
A Bruges, i giocatori di Roberto De Zerbi hanno offerto una prestazione sconcertante. Dopo la pesante sconfitta contro il Liverpool, ci si aspettava una reazione d’orgoglio ma è arrivato il contrario: senza intensità, senza solidità difensiva e senza carattere, l’OM è crollato 3-0 contro un avversario che, a inizio serata, era alle sue spalle in classifica. Un naufragio totale, figlio di errori ripetuti e di un atteggiamento inaccettabile a questo livello.
Eppure, fino agli ultimi istanti, il Marsiglia era ancora virtualmente qualificato. Poi, il colpo di scena degno di un film surreale. A Lisbona, Anatoliy Trubin, portiere del Benfica, si è spinto in area sull’ultimo calcio piazzato e ha segnato di testa al 98’, regalando ai portoghesi la vittoria sul Real Madrid e, soprattutto, il sorpasso in classifica ai danni dell’OM grazie alla differenza reti. Un epilogo crudele, certo, ma che non può diventare un alibi. La stampa francese è stata unanime nel giudizio: eliminazione meritata. "Fiasco", "Vergogna", "Autodistruzione" sono i termini più ricorrenti. Perché il Marsiglia non è stato tradito dal destino, ma da se stesso.
Questa notte europea resterà una ferita aperta. Non solo per il modo in cui è arrivata l’eliminazione, ma per l’immagine di una squadra smarrita, incapace di reggere la pressione quando contava davvero. Una lezione durissima, che rischia di pesare a lungo sul futuro del club.











