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Emiliano Martinez ha giocato il Mondiale 2026 con un dito rotto: "Ero praticamente uno zombie"

Michele Pavese
autore
Michele Pavese
Oggi alle 18:42Calcio estero
30.10.2026 18:42Calcio estero
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

Emiliano Martinez ha affrontato il Mondiale 2026 in condizioni fisiche tutt'altro che ideali. Il portiere dell'Argentina ha infatti rivelato di aver disputato la competizione con un dito della mano fratturato, un problema che ancora oggi continua a condizionare la sua attività. L'infortunio risale alla finale di Europa League, quando il portiere si è rotto un dito; una diagnosi che inizialmente sembrava poter compromettere la sua presenza al torneo negli Stati Uniti: "Quando il medico mi ha mostrato la radiografia sono scoppiato a piangere, perché pensavo di saltare il Mondiale", ha raccontato Dibu

A spingerlo a non mollare è stato anche il sostegno del CT Lionel Scaloni: "Che tu possa giocare o meno, io ti sosterrò. Vieni comunque", il messaggio ricevuto dall'allenatore argentino. La decisione è stata quella di evitare l'intervento chirurgico e permettere al portiere di difendere la porta dell'Albiceleste. Adidas gli ha realizzato un guanto speciale e Martínez è sceso in campo con il dito completamente fasciato: "Riuscivo a sentire solo quattro dita. Non potevo nemmeno allenarmi con palloni normali, lavoravo con quelli da pallavolo fino alla partita contro la Svizzera".

Una sofferenza che ha accompagnato tutto il torneo: "L'impatto sulla mia Coppa del Mondo? 10 su 10. Ero praticamente uno zombie. Ogni volta che la mia mano toccava terra vedevo le stelle". Dopo il Mondiale, una nuova radiografia ha confermato che il dito era ancora spezzato. Oggi il problema non è ancora risolto e il portiere del Chelsea sa che prima o poi dovrà sottoporsi a un'operazione: "Continuo a giocare con dolore. Alla fine dovrò operarmi".

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