Fonseca critica Trump: "Ignora i deboli e pensa ai soldi. Premio per la pace? Vergognoso"
Non usa mezzi termini Paulo Fonseca. Protagonista di una stagione di alto livello sulla panchina dell’Olympique Lione, il tecnico portoghese si è distinto non solo per i risultati ottenuti sul campo, ma anche per la sua franchezza fuori dal rettangolo di gioco. Intervistato da L’Équipe, l’ex allenatore di Roma e Milan ha affrontato il tema del conflitto in Ucraina, una questione che lo tocca da vicino dopo l’esperienza professionale nel Paese e per il legame personale con la moglie ucraina.
Nel corso dell’intervista, Fonseca ha criticato apertamente la posizione dell’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump, accusandolo di aver privilegiato interessi economici rispetto alla tutela delle persone più vulnerabili. "La posizione del presidente americano è stata quella di dimenticare, di ignorare i più deboli e di stare dalla parte dei propri interessi economici. Non ha pensato alle persone, ha pensato ai soldi", ha dichiarato senza giri di parole.
Il tecnico ha poi allargato il discorso alla scelta di assegnare agli Stati Uniti il FIFA World Cup 2026, manifestando forte disagio: "Non so se il calcio sia il mezzo migliore per protestare, ma ci sono cose per me inaccettabili. Il premio per la pace della FIFA assegnato a Trump? È talmente triste. Il calcio non merita questo. È una vergogna".











