"Il PSG rappresenta il potere, io non lo sopporto": De Zerbi infiamma i tifosi del Marsiglia
Dai cori dallo spogliatoio dell'Olympique Marsiglia all'euforia dei tifosi Phoceens fuori dal Velodrome, fino ai fumogeni accesi per celebrare la squadra di Roberto De Zerbi. Capace di battere il PSG dopo 14 anni di lunga attesa. La musica cambia per Le Classique, ma l'intensità, gli scontri in mezzo al campo e la forza trasmessa dalle curve marsigliesi ha implementato l'energia. Uno stadio, quello dell'OM, da tutto esaurito (66.190 spettatori) che ha assistito all'impresa storica del Marsiglia che così si è portato al sesto posto e ha frenato la corsa del Paris.
Il resto della partita è stato segnato da scontri. Perché ce n'è stata di tensione, anche se contenuta - spiega L'Equipe -, nel tunnel all’intervallo di OM-PSG: "Volevano creare qualcosa, ma io non c’entro nulla", ha precisato il direttore sportivo dei marsigliesi Medhi Benatia.
Nel finale i nervi sono saltati dopo l'espulsione di Roberto De Zerbi, con una rissa provocata da un agente della sicurezza dello stadio. Agenti nel complesso molto aggressivi, anche sugli spalti. E con insulti annessi, rivela il quotidiano francese. Alla fine, è stato proprio l'allenatore dell'OM a lanciare il match di ritorno con la sua dichiarazione pungente: "Una delle ragioni per cui sono venuto qui è battere il PSG. Loro rappresentano il potere, e io il potere non lo sopporto".











