Le inglesi hanno subito 30 gol agli ottavi, Reid: "Premier arrogante verso gli altri campionati"
30 gol subiti agli ottavi di finale di Champions League: questo il bilancio delle squadre inglesi (18 le reti fatte) nell'ultimo turno. Certo, hanno subito più gol anche perché erano più squadre rispetto ad ogni altro campionato, per meriti acquisiti dunque, ma colpisce il fatto che su 6 rappresentanti della Premier League ne siano rimaste in corsa soltanto due in corsa. Una di queste, peraltro, è considerata da molti fra le favorite assolute per la vittoria finale (l'Arsenal, che se la vedrà con lo Sporting ai quarti).
Per motivi differenti rimane il fatto che abbiamo assistito ad uno scenario insolito, quello in cui le temute rappresentanti del campionato ritenuto da tanti come il più importante al mondo, abbiano subito delle vere e proprie imbarcate. Dal Chelsea (5-2 e 3-0 dal PSG) al Tottenham (2-5 all'andata con l'Atletico), fino al Newcastle (che ha perso 7-2 ieri contro il Barcellona). Il City ne ha comunque subiti 5 fra andata e ritorno, dal Real Madrid.
Dagli studi della BBC un ex centrocampista del Tottenham, Andy Reid, ha fatto una riflessione al riguardo che tocca tutto il movimento calcistico britannico: "Credo ci sia un po' di arroganza nella Premier League nei confronti degli altri campionati e delle squadre che ne fanno parte" - ha detto - ". Non so se dipenda dai giocatori, dallo staff o dai media, ma c'è un'arroganza palpabile. Entrano in campo pensando di poter dominare gli avversari con facilità, facendo girare la palla per tutto il campo. Quindi, quando poi scendono in campo, rimangono scioccati. Si vedono gol in un attimo perché pensano di poter pressare alto e, prima ancora di rendersene conto, si ritrovano sotto. E poi non sanno cosa fare".











