Man City-Tottenham 2-3, le pagelle: Kulusevski show, 'Hurri'-Kane travolge Guardiola
Manchester City - Tottenham 2-3
MANCHESTER CITY
Ederson 6 - Può fare pochissimo sui tre gol presi. Il City non si discute, ma quando si pensa troppo ad attaccare la fase difensiva spesso viene lasciata allo sbaraglio.
Walker 5 - Serata da dimenticare il più in fretta possibile. Son, con i suoi tagli, lo manda in confusione: concede troppo, dalle sue parti il Tottenham danza sul tappeto rosso.
Dias 5,5 - Pericoloso nell'area avversaria, sui calci piazzati diventa un fattore determinante. Ma in difesa sono dolori, Kane oggi è in stato di grazia.
Laporte 5 - Male nelle chiusure preventive, malissimo nelle letture: Kulusevski lo azzanna e fa quel che vuole, ogni affondo concede centimetri, metri. Anzi, chilometri.
Cancelo 6 - Calcia da qualsiasi posizione possibile: appena vede i pali carica la gamba: sfiora a più riprese gol clamorosi, ma la fortuna non lo aiuta. In difesa però non ci siamo, lo svedese ex Juventus cavalca nelle praterie.
De Bruyne 5,5 - Non pervenuto. La qualità e le accelerazioni ci sono sempre, ma la densità degli Spurs gli ingarbuglia assist e passaggi in profondità.
Rodri 5 - Doveva far da scudo alla difesa, ma è mancato parecchio. Prevedibile nel possesso del pallone, Kane arretrato lo manda in confusione.
Gundogan 7 - Non si ferma mai. Prima abbatte il palo, poi segna il gol dell'1-1. Il tiro a giro neutralizzato da Lloris grida vendetta.
Bernardo Silva 6 - Gara dai due volti in cui è successo praticamente di tutto. Affonda sempre, ma a volte la finta ripetitiva viene neutralizzata dagli Spurs.
Foden 5,5 - Gironzola per il campo senza mai trovare la giusta posizione. Si vede pochissimi in zona gol, non aiuta nemmeno abbassandosi nei centrocampisti.
Sterling 6 - I lampi di classe spaventano la difesa di Conte, ma spesso è troppo veloce perfino per le sue giocate. Inciampa un paio di volte nel pallone e perde il tempo giusto per tirare in porta. Dal 67’ Mahrez 7 - Spacca in due la partita e regala un'amara illusione ai suoi su calcio di rigore.
TOTTENHAM
Lloris 7 - L'erroraccio sul gol di Gundogan, una respinta corta sul cross di Sterling, viene cancellato da un'ottima prestazione. E nel finale compie un mezzo miracolo sul centrocampista tedesco.
Romero 7 - Prestazione ai limiti della perfezione, chiude su ogni pallone con la solita cattiveria. Un voto in mano per il braccio larghissimo che regala il rigore del 2-2 ai padroni di casa-
Dier 6,5 - Le sbavature non mancano, soprattutto nella parte frenetica del match. Ma porta a casa una prestazione di coraggio e sacrificio.
Davies 6 - È l'anello debole della catena, Bernardo Silva gli crea parecchi grattacapi. Lo limita come può, gara ordinata e con pochi fronzoli.
Emerson Royal 6,5 - Sterling viene fermato in tutti i modi possibili. Non affonda molto, ma fa buona guardia. Dall'83' Doherty s.v.
Bentancur 5,5 - Un’entità totalmente estranea ai ritmi della Premier League. Sulla pressione di Gundogan va in confusione, sbaglia qualsiasi passaggio. Cresce nella ripresa, ma la prestazione resta insufficiente.
Hojbjerg 6,5 - Gara di sacrificio, non perde un contrasto. Rodri viene azzannato dal primo all'ultimo minuto, ogni contrasto è una palla recuperata per gli Spurs.
Sessegnon 6 - Nel primo tempo è devastante, quando il Tottenham riparte si affida alla sua velocità. Ma contribuisce a fare un po' di confusione. Dall'93' Sanchez s.v.
Kulusevski 7,5 - Gol e assist al suo esordio da titolare in Premier League. Segue l'azione di Son e si fa trovare al posto giusto al momento giusto, poi si inventa il cross della vittoria per Kane.
Son 7 - Corsa nello spazio e accelerazioni, il numero 7 affonda sempre: ottimo l'assist per il primo gol, il City non lo tiene mai. Dall'80' Moura 6,5 - Conte gli chiede di fare il lavoro sporco, lui si mette sull'attenti e risponde presente.
Kane 8 - Nel movimento del gol di Kulusevski ricorda Dzeko: girata di prima intenzione nello spazio per Son ai limiti del geniale. Quel movimento a yo-yo è la chiave della partita: Rodri non lo prende nemmeno per sbaglio, lui crea spazi dove non ci sono. E in più segna una doppietta decisiva: l'Hurri-Kane ha travolto Guardiola.






