Marsiglia contestato al Velodrome: "Tutti responsabili, obbligatorio vincere la Coppa"
La sfida di Coppa di Francia tra Olympique Marsiglia e Rennes (3-0) è iniziata molto prima del calcio d’inizio. Al Vélodrome, infatti, l’attesa per gli ottavi di finale è stata segnata da un clima pesantissimo, figlio delle recenti prestazioni dell’OM, in particolare del disastro europeo che ha lasciato strascichi profondi nell’ambiente.
Pochi minuti prima del match, i tifosi marsigliesi hanno fatto sentire tutta la loro rabbia, trasformando lo stadio in un tribunale a cielo aperto. In una delle curve è apparso un tifo eloquente: "28/01/2026, non dimenticheremo", chiaro riferimento alla notte umiliante vissuta in Champions League contro il Bruges. Un messaggio secco, che ha riaperto ferite ancora sanguinanti.
Ma non è stato l’unico segnale di protesta. Nel settore opposto, un altro striscione ha usato toni ancora più duri: "Mancanza di stabilità, di ambizione e di coraggio. Tutti responsabili. Vergogna". Parole che hanno chiamato in causa non solo i giocatori, ma anche staff tecnico e dirigenza, accusati di aver smarrito identità e progettualità. A completare il quadro, un terzo messaggio ha fissato l’obiettivo minimo stagionale: "Dopo la vergogna e il disgusto, la Coppa di Francia è obbligatoria". Un ultimatum che ha messo ulteriore pressione sulle spalle della squadra di Roberto De Zerbi, capace comunque di non lasciarsi condizionare e vincere facilmente la partita.











